Un quintetto che in serie A probabilmente non faticherebbe a salvarsi, ambizioni di promozione supportate da investimenti importanti, un entusiasmo crescente e un pubblico da serie A (primo della DNA Gold con oltre 3.100 spettatori a partita). Questi gli ingredienti di una squadra, la Manital Torino, apparentemente senza punti deboli alla vigilia del derby di oggi pomeriggio (palla a due alle 18, diretta radio su Radio City e tv-web su LNP TV). Coach Pillastrini ha a disposizione un roster che, nomi alla mano, è il più quotato assieme a quello di Capo D’Orlando. La coppia di esterni Steele-Bowers è illegale per la Gold, capitan Evangelisti, dopo tanti anni da bomber in B1, si sta imponendo anche al piano di sopra, mentre per Mancinelli e Amoroso parlano i numeri di una carriera lunga e sempre vissuta da protagonisti in serie A e in Nazionale. Dalla panchina poi escono tre giocatori di assoluta affidabilità in questa categoria: l’ex Lorenzo Gergati, l’ala Daniele Sandri, fresco di convocazione in Nazionale maggiore assieme a Laganà e l’ala-pivot Jakub Wojciechovski, in grande crescita e sempre più determinante sotto i tabelloni. La Manital è reduce da quattro vittorie casalinghe consecutive e, come Biella, si è qualificata per le final six di coppa.
Eppure non è tutto oro quel che luccica nel team del presidente Antonio Forni: la Manital infatti non sembra ancora una squadra vera e manca di quella continuità necessaria per raggiungere gli obiettivi dichiarati ad inizio stagione. Lo dimostrano le difficoltà incontrate in trasferta, dove Torino ha perso 3 delle ultime 4, con un minimo comune denominatore, gli inizi di partita ad handicap, segno di una chimica ancora non raggiunta. Non aiuterà da questo punto di vista la partenza di Massimo Chessa verso Sassari, giocatore ex Pallacanestro Biella che la società ha sacrificato dopo che il suo spazio si era ridotto per l’inserimento di Steele e Bowers. Proprio la coppia americana è stata finora la parziale delusione in casa PMS: Steele è rientrato in campo a dicembre dopo un lungo infortunio e viaggia a 7 punti 2,8 assist di media, mentre Bowers, firmato a dicembre, potenziale crack per questa categoria, viaggia appena 8,6 punti a partita.
Biella avrà le sue chance se riuscirà a imporre fin da subito i propri ritmi e, rispetto alle ultime trasferte (5 perse nelle ultime 6 con 88 punti subiti di media) a tenere in difesa e segnare con continuità da tre punti.