C’è una frase che spiega molto del progetto Pallacanestro Biella e che coach Fabio Corbani ha pronunciato domenica in sala stampa dopo la sconfitta contro Capo D'Orlando: "Fosse l'ultima cosa che faccio nella mia carriera, questo progetto lo porto avanti fino alla fine".
Un modus operandi che è un vero credo e che Corbani chiarisce anche alla vigilia dell'attesissimo derby con Torino: "L'obiettivo è ovviamente vincere, ma la nostra priorità resta la crescita dei ragazzi e il derby da questo punto di vista sarà un'occasione importante. Abbiamo un gruppo con talento e prospettiva, ma allo stesso tempo con un'identità tecnica e mentale da costruire. Il mio compito è fare in modo che i ragazzi crescano il più velocemente possibile, ma non si deve avere fretta né metter loro troppa pressione e aspettative esagerate. Ogni giocatore poi ha i suoi tempi di sviluppo".
Corbani prende ad esempio uno dei migliori giocatori del campionato, Daniel Hackett: "Oggi Hackett è l'esempio del giocatore con una determinazione e una voglia di vincere straordinarie, uno dei migliori che il nostro basket può offrire. Quando arrivò in Italia (nel 2009 a Treviso, quando aveva 22 anni, ndr) ebbe delle difficoltà e andò incontro a un periodo di adattamento. Noi ne abbiamo 4 di giocatori così, addirittura più giovani di quanto non fosse Hackett all'epoca".
Corbani poi torna a parlare del derby e di un aspetto tecnico nel quale la sua squadra deve migliorare: "Soprattutto nell'ultimo periodo siamo stati incostanti nel tiro da tre punti, un'arma importante nel nostro sistema di gioco. Alcuni giocatori devono migliorare il gesto tecnico, altri invece devono acquisire l'abitudine a prendersi tiri importanti nei momenti caldi delle partite. Anche questo fa parte del processo di crescita individuale e di squadra".
Infine una battuta sul clima che la sua squadra troverà domenica. Al Pala Ruffini sarà quasi come giocare in casa, visti gli oltre 500 tifosi che saranno a Torino per la sfida più attesa dell'anno: "Ovviamente la componente emotiva farà la sua parte. Nelle nostre migliori partite fuori casa (quella vinta a Verona e quella persa a Brescia, ndr) i ragazzi hanno percepito la vicinanza dei nostri supporters".
Quella delle due tifoserie sarà certamente una sfida nella sfida (si spera civile). Torino è la favorita d'obbligo di un confronto che la giovane e arrembante Biella non vuole perdere, per ribadire una supremazia che dura ormai da quasi un ventennio.