SPORT - 25 gennaio 2014, 18:36

Basket- Matteo Chillo: "Più che sul talento punto sul lavoro"

Intervista al giovane pivot dell'Angelico, che si prepara domani ad affrontare un altro "marziano", Valerio Amoroso

Dopo Alessandro Cittadini (Napoli) e Sandro Nicevic (Capo D’Orlando), due colossi a questo livello, a Matteo Chillo toccherà affrontare e se possibile contenere un altro "marziano" della DNA Gold, quel Valerio Amoroso che, dopo tante stagioni da protagonista in serie A, ha accettato la proposta di Torino, con l'unico obiettivo di tornare subito al piano di sopra. Dopo una stagione d'esordio tra i grandi a Imola con tanti minuti (oltre 20 a partita) e responsabilità, Matteo Chillo è uno degli "scolari" di coach Fabio Corbani nel nuovo corso di Pallacanestro Biella. Da diverse partite ormai parte in quintetto e pian piano sta prendendo confidenza con il gioco di Corbani e con un ruolo in campo per lui nuovo.

Matteo, Domenica c’è il derby. Come state vivendo questi giorni di attesa?
"Ci stiamo allenando duramente e non vediamo l'ora di scendere in campo. Ricordo che prima del derby d'andata la gente ci fermava per strada chiedendoci una vittoria. Ci proveremo anche a Torino, sapendo che verranno in tanti a tifare per noi (quasi 500 i biglietti venduti a Biella, ndr)".

Di fronte a te avrai due avversari da serie A. Soprattutto Amoroso sarà un osso duro, come vivi la sfida?
"Per me ogni partita rappresenta un'occasione di crescita e sarà così anche stavolta. Come in ogni partita che abbiamo vinto non sarà determinante la prestazione di uno solo di noi ma quella del collettivo".

La scorsa stagione giocavi più di 20 minuti a partita da pivot, il ruolo dei tuoi anni di giovanili. Ora ne giochi meno e stai cambiando anche posizione in campo. Come vivi questa fase della tua carriera?
"Quella di Imola è stata una stagione importante, nella quale ho potuto fare esperienza, anche se a causa del blocco delle retrocessioni il campionato ha perso credibilità e competitività. In estate quando Corbani mi ha chiamato mi ha detto subito che qui mi sarei dovuto conquistare minuti giorno per giorno, ma con la prospettiva di poter lavorare in un ambiente che negli anni è stato un'ottima scuola per tanti giovani".

Da pivot Corbani vuole fare di te un'ala forte. Su cosa stai lavorando per migliorare?
"Il gioco del coach richiede molto movimento, mentre l'anno scorso giocavo prevalentemente sotto canestro. Sto allenando molto il mio tiro da fuori, la mia rapidità e la reattività. Non mi reputo un giocatore con grande talento, perciò so che se voglio crescere devo lavorare molto".

Domenica, come del resto sarà ogni partita del girone di ritorno, gli avversari vi aspetteranno al varco. Il compito non sarà facile.
"Sappiamo che a Torino i tifosi della PMS vogliono che la propria squadra vendichi la sconfitta del girone d'andata. D'ora in poi ogni sfida sarà difficile per noi, ma non vogliamo sciupare quanto di buono fatto finora. Perciò siamo pronti a dare ciascuno qualcosa in più per ottenere ancora risultati importanti".

 

Emile Martano