SPORT - 20 gennaio 2014, 07:42

Ultra Trail - Alberto Ubertino finisher alla 100 km di Hong Kong

Il biellese ha chiuso in meno di 19 ore: "Ho corso in uno scenario incredibile in ambienti selvaggi fantastici"

Esperienza in Estremo Oriente per Alberto Ubertino, già finisher all'ultimo Tor des Geants: il portacolori della Pietro Micca Biella ha preso parte ieri alla Vibran Hong Kong 100 Ultra Trail Race a Hong Kong in Cina (100 km con dislivello 4500 metri), chiudendo la sua fatica in 18 ore 53 minuti e 45 secondi, 366° classificato su 1.164 uomini che hanno tagliato il traguardo (1.670 complessivamente i partenti, provenienti da 42 nazioni). A raccontare il fascino di questa corsa, primo appuntamento mondiale annuale tra i trail lunghi è lo stesso Ubertino: "La gara parte a ovest di Hong Kong in un'area che è parco naturale e corre i primi 30 km tra colline e piccoli villaggi attraversando fantastiche spiagge di sabbia bianca. A seguire il percorso rientra verso la città su colline verdi completamente selvagge e si eleva un po' sino ad un massimo di 950 metri. Il percorso è abbastanza impegnativo causa un serie infinita di scale che salgono e scendono in continuazione con pendenze sempre considerevoli. La partenza è alle 8 del mattino così quando verso le 18 comincia a fare buio chi procede a velocità tranquilla come me si trova a percorrere una serie di sentieri in ambienti selvaggi, ma per noi impensabile poiché affacciati come una grande balconata sopra i grattacieli di Hong Kong, veramente uno scenario pazzesco che da solo vale la 'gita' da queste parti. La parte finale è anche la più impegnativa dal punto di vista dei dislivelli anche se paragonati a quelli delle nostre Alpi sono accettabili. Salendo in compagnia di due cinesi verso l'osservatorio astronomico ho faticato un po' a rimanere nel sentiero causa la nebbia fittissima che altro non è che l'umidità del mare che risale la montagna. Dall'osservatorio parte l'ultima discesa di 900 metri che porta all'arrivo. Per me è stata molto dura la prima parte: avevo dolori allo stomaco e non avevo assolutamente (ma questo lo sapevo) assimilato il cambiamenti di furo orario. Intorno al 35° chilometro ho anche pensato al ritiro, poi piano piano mi sono sentito meglio, ho cominciato a mangiare qualche zuppa cinese e mi sono ripreso completamente per la seconda parte, che mi sono proprio goduto. Un fatto curioso, mi sono trovato dopo un ristoro a mangiare un pezzo di pane in compagnia di una mucca selvatica e poco dopo siamo stati raggiunti da un scimmia di un metro circa di altezza, che ha dimostrato di gradire moltissimo le prelibatezze appena rubate al ristoro. Ho concluso in quasi 19 ore di bellissime emozioni tolte quelle quattro ore di mal di stomaco".

Il vincitore è stato il nepalese Tirtha Bahadur Tamang che ha chiuso in 10 ore 2 minuti e 4 secondi. Tra le donne sventola il tricolore sul gradino più alto del podio: ha infatti vinto la valdostana 43enne Francesca Canepa già due volte vincitrice al Tor des Geants.

Maximiliano Accorinti