SPORT - 12 gennaio 2014, 20:47

Basket - In pagella l'Angelico di Veroli merita un 4

Tutti insufficienti giocatori di Biella

Angelico Biella 4. Mettiamola così: anche all’andata Biella iniziò con un ko contro Veroli e poi…sappiamo tutti come è andata a finire. Serata storta, di quelle che capitano poche volte in una stagione magica. Peggio di così non si poteva fare, ma la certezza è che contro Capo D’Orlando sarà tutta un’altra Angelico.

Laganà 4. Non trova mai il bandolo della matassa. Lo sconosciuto Giammò da Scauri (DNB) vince nettamente il duello classe ’93. Sicuramente sperava di festeggiare in modo diverso la convocazione in Nazionale.

Voskuil 4. Semplicemente non è sceso sul parquet, nonostante abbia giocato 36 minuti, ha patito la maggior fisicità dei difensori di Veroli. La difesa di Veroli lo ferma con le buone e con le cattive e lui trova la peggior serata della stagione, con un solo canestro dal campo e 0/4 da tre.

Raspino 6. L’unico a salvarsi nella barca che affonda. Inizia male, poi ci prova in ogni modo ma i suoi 16 punti finali purtroppo valgono solo per le statistiche. Soffre molto contro Sanders.

Hollis 5. Commette troppo presto 2 falli e Samuels lo sovrasta per energia e dinamismo. Fa bottino a partita finita. Deve certamente crescere nell’approccio contro avversari così aggressivi.

Infante 5. Per una volta nemmeno la sua grinta e la sua energia sono servite alla squadra per resistere all’avversario.

Berti 5. Cambia Laganà ma non cambia l’inerzia della partita per Biella. Partita dell’ex da dimenticare.

Murta s.v. Vista la prestazione dei suoi compagni poteva anche scendere sul parquet prima.

De Vico 5. Solo una tripla, per il resto nessun guizzo da ricordare.

Lombardi 5. L’energia dei lunghi di Veroli è troppo anche per un giocatore dinamico come lui.

Chillo 5. Due falli nel primo minuto sono un fardello troppo pesante per se stesso e per la sua squadra. Partita negativa, contro lunghi che ne hanno fatto un solo boccone.

Allenatore. Fabio Corbani 5. Quando una squadra perde così, le responsabilità vanno equamente divise, anche se le sue sono difficili da individuare. Veroli è partita a razzo, ma Biella è scesa sul parquet evidentemente non pronta.

Paolo De Persis