“Orgoglio”. È questa la parola usata dal g.m. Gabriele Fioretti per descrivere la storica qualificazione di Biella alle final six di coppa Gold-Silver. A pochi giorni dall’impresa che ha consentito alla sua Biella di chiudere al 2° posto il girone d’andata, Fioretti ripercorre le tappe che hanno portato l’Angelico tra le big della DNA Gold.
Quando è nato questo splendido girone d’andata?
"Nel momento in cui la scorsa estate i soci di Pallacanestro Biella hanno deciso di proseguire l’avventura iniziata tanti anni fa. Da lì è iniziato il nostro cammino, la scelta dell’allenatore prima e dei giocatori del roster poi".
Partiamo proprio dall’allenatore. Coach Corbani è stata sempre la vostra prima scelta?
"Abbiamo avuto alcuni colloqui, ma come ho ricordato nel giorno dell’ufficializzazione di Fabio, la prima volta che ci siamo parlati è scoccata la scintilla. Il feeling è stato immediato e da quel momento in poi abbiamo sempre condiviso ogni scelta. Oggi si può dire che la scelta di portare qui Corbani è stata azzeccatissima".
C’è qualcosa di lui che ti ha colpito particolarmente?
"Di Fabio mi ha colpito l’appetito e la passione per la musica progressive. Scherzi a parte, mi ha sorpreso l’energia con la quale vive ogni allenamento e ogni partita e la sua grande umanità. Ci serviva non solo un tecnico ma anche una persona capace di insegnare ai nostri giovani e di educarli, l’abbiamo trovata".
E la squadra in cosa ti ha sorpreso di più finora?
"Può sembrare una frase fatta, ma in 15 anni non ho mai visto un gruppo così unito e dedito al lavoro. I ragazzi hanno dimostrato fin da subito una gran dedizione, oltre al piacere di stare assieme. Non capita spesso di avere ragazzi che, nel giorno libero, chiedono di potersi allenare comunque. A noi è capitato già diverse volte in questa stagione".
Solo pochi mesi fa sembrava che l’amore tra la città, i tifosi e questa società fosse finito. Invece la passione covava sotto la cenere.
"E’ una sensazione che ho avuto fin da quando si è deciso di andare avanti. Sapevamo che sarebbe bastata una scintilla per far riesplodere l’entusiasmo, siamo stati bravi a farla scoccare fin da subito. Questo è un gruppo che lascia il sangue sul campo e la gente di Biella l’ha capito fin dall’inizio".
Non sarà il team con il budget più alto, né quello favorito dai bookmaker, ma l’Angelico Biella è già una grande squadra.