Dopo William Magaruty, l’ala svedese classe ’93 oggi al Boston College, un altro prodotto del settore giovanile di Pallacanestro Biella giocherà in un college americano: si tratta di Gustavo Savio, guardia classe ’94, figlio dell’ex presidente di Pallacanestro Biella, Alberto Savio. Una storia tutta da raccontare quella del ragazzo cresciuto a pane e pallacanestro. Una passione per la palla a spicchi nata fin da quando, ancora piccolissimo, scorrazzava sul parquet del PalaPajetta in mezzo ai suoi idoli Blair ed Erdmann, i primi americani della storia rossoblù.
Da allora, a Gustavo la palla a spicchi è entrata nel cuore e nella pelle, un impegno quotidiano che per lui è stato prima di tutto divertimento. Dopo aver fatto tutta la trafila giovanile con Pallacanestro Biella (con una parentesi a Vigliano in serie D), Gustavo è stato uno dei grandi protagonisti del gruppo Under 19 nelle stagioni 2011-2012 e 2012-2013, raggiungendo per due volte le finali Nazionali. Finita la scorsa stagione e diplomatosi al liceo scientifico tecnologico, Gustavo ha preso la decisione più importante della sua vita, andare a studiare in America.
“Dopo il diploma non sapevo che università scegliere in Italia. Così ho pensato di andare negli Stati Uniti, per studiare Entertainment Sport Promotion & Management. Sono già stato tre mesi in America, ospite di una famiglia e ho sostenuto due esami, entrambi superati, perciò da gennaio inizierò a frequentare i corsi della North Wood University a West Palm Beach, un college a circa un’ora circa di macchina da Miami”. L’esperienza in USA non sarà fatta di solo studio. Savio infatti avrà anche la possibilità di continuare a giocare a pallacanestro. “Anche se la squadra per questa stagione era già fatta e il campionato era iniziato, mi hanno dato la possibilità di unirmi a loro da gennaio. Devo ringraziare Massimo Sorrentino (ex giocatore di Pallacanestro Biella, oggi procuratore). Il college è piccolo ma la squadra, anche se non gioca l’NCAA, è molto competitiva”.
Ad allenare Gustavo sarà uno dei miti della storia cestistica collegiale americana, Rollie Massimino, recentemente inserito nella hall of fame: “L’ho conosciuto e ci ho anche parlato, mi hanno detto che in America è praticamente un’istituzione. Sono sicuro che grazie a lui e al suo staff potrò migliorare moltissimo”. Federico Danna, l’allenatore che nelle ultime due stagioni ha visto crescere e sbocciare Gustavo Savio parla così del suo ex allievo: “E' l’esempio del giocatore normale senza particolari qualità fisiche e tecniche, ma con voglia di migliorare, grinta e motivazioni che gli hanno permesso di crescere giorno dopo giorno. Ha sempre dato più del 100% e si è conquistato tutto non perché fosse figlio del presidente della prima squadra, ma perché l’ha meritato. Quella di Gustavo è una bellissima storia e io non posso che augurargli tutto il bene possibile per il suo futuro”.