“Un sogno che vuole diventare concreto”, con queste parole il sindaco Gentile ha spiegato le ragioni per cui il 13 dicembre scorso è stata istituita l’ “Associazione Trenoropa” che vuole riportare in vita la vecchia tramvia che da Biella conduceva ad Oropa, smantellata a fine anni ’50, per l’avvento del trasporto su gomma.
Un progetto ambizioso che vede protagonisti all’interno dell’associazione appena costituita il comune di Biella, il comune di Pollone, l’amministrazione santuario di Oropa e l’Atl. Il percorso, studiato dagli architetti Franchino, Andreoli e Astrua subirà alcune modifiche rispetto a quello dello storico trenino tanto caro ai biellesi: la partenza è prevista da Pollone dal parco della Burcina, (punto non toccato dalla vecchia ferrovia), avrà uno snodo al Piano degli Uccelli, per poi ricongiungersi con la vecchia via ferrata e raggiungere una seconda stazione al Favaro, (dove in piazzale delle Cave saranno costruiti parcheggi a più livelli), fino a raggiungere i cancelli del Santuario di Oropa.
La costituzione dell’associazione è stata resa necessaria per trovare finanziamenti sia a livello europeo, sia a livello statale sia da parte di aziende private interessate allo sviluppo di questa pianificazione accompagnata da un vero e proprio piano di realizzazione, (ad ora non è ancora quantificato quanti milioni di euro saranno necessari). Il sindaco di Pollone, Vincenzo Ferraris protagonista di molti sopralluoghi con i tecnici, sul territorio del proprio comune interessato alla costruzione della futura ferrovia ha definito il trenino come un “mezzo emozionale” citando come, chi è salito su quel convoglio, lo ricordi con enorme nostalgia; e valutando il progetto come la chiave per un vero e proprio rilancio turistico della zona, visto che la via ferrata percorrerà luoghi molto suggestivi: dal polmone verde della Burcina, tra rododendri e ortensie fino ad arrivare al paesaggio montano della conca di Oropa. Un sorridente Stefano Mosca, direttore di Atl ha sottolineato l’importanza turistica di questo piano che potrà valorizzare anche i prodotti enogastronomici della zona: dal miele ai distillati, con la speranza di rivalorizzare Cascina “La Noce”.
(20 dicembre 2013)