Erano all'inizio un centinaio i manifestanti del movimento "9 dicembre, blocchiamo l'Italia" che stamattina stanno rallentando il traffico a Biella in corso Europa, oltre a quello proveniente dalla Trossi. Il metodo di protesta scelto è infatti abbastanza originale, i manifestanti percorrono infatti avanti e indietro le strisce pedonali di corso Europa. Molto diversificate le reazioni dei bellesi che si recano in città, se qualcuno plaude alla manifestazione la maggior parte è parsa infastidita dai ritardo accumulato. La situazione è controllata dalle forze dell'ordine presenti in massa sul posto. Sul posto poco prima delle 9 sono arrivati anche un centinaio di studenti provenienti soprattutto da Iti, Bona e Alberghiero, che hanno sfidato le possibili sanzioni annunciate dai vari presidi.
Le strisce pedonali sono ormai intasate da un vero muro di persone e il traffico sempre più in tilt. Fermati anche alcuni camion. I promotori stanno decidendo se iniziare un corteo verso la vicina sede della Banca Sella. Tra i volt noti sul posto spicca quello del consigliere comunale Luigi Apicella. L'atmosfera è comunque piuttosto rilassata dopo le discussioni iniziali avute con qualche automobilista irritato. Dalle 9,30 aumento di continuo il numero dei contestatori, uomini e donne di tutte le età, che stanno invadendo completamente Corso Europa, arrivando fino alla rotonda di via per Candelo. Gli automobilisti la stanno prendendo abbastanza bene, soltanto una Subaru ha rischiato di investite qualcuno del presidio ma la situazione è rimasta tranquilla. Alle 11 è ancora in crescita il numero dei manifestanti, tra cui esercenti, negozianti, baristi. Continuano i battibecchi con gli automobilisti ma la situazione resta tranquilla. Qualche coro all'indirizzo di un'imprenditrice ma nulla di preoccupante. Sono volate invece parole grosse quando il titolare di un negozio di Valdengo che stava passando col suo furgone e ha preso i manifestanti a male parole.
Molto soddisfatti i promotori. “Dobbiamo ringraziare le forze dell’ordine – spiega Marco Serra – che ci stanno dando una mano. E poi mi aspetto un’affluenza ancora maggiore nei prossimi giorni. C’è forse un po’ di timore a scendere in piazza ma visto come sta andando credo che molti di più ci sosterranno. Era da lungo tempo che Biella non viveva una manifestazione così e ce n’era proprio bisogno”. Anche da parte degli automobilisti è arrivata più solidarietà che fastidio. “In tanti, specie i camionisti hanno voluto fermarsi per qualche minuto, dare un segnale che sono con noi”. La manifestazione proseguirà fino a venerdì. “Tutti i giorni saremo qui dalle 7 alle 17, come siamo autorizzati a fare”.
Non erano molti ma anche alcuni esercenti hanno partecipato alla protesta. “Un’esperienza interessante, perché solo protestando si può dire quello che si pensa”. A parlare è Pasquale, titolare di una caffetteria in via Milano a Chiavazza. “Ho chiuso il locale, perché credo in questa manifestazione. L’unico rammarico è che più zone cittadine dovevano essere coinvolte e l’orario doveva essere più largo per permettere a più persone di partecipare. Dare i permessi esclusivamente fino alle 17 è stato limitante, un riscontro maggiore lo si avrebbe avuto sicuramente dopo le 19”.