SPORT - 07 dicembre 2013, 10:49

Basket - Quella con Imola è una sfida facile solo sulla carta

L'Angelico riceve domani in casa il fanalino di coda, ma Corbani avverte: "Non va sottovalutata, i due americani stanno crescendo e ha tre italiani solidi"

 -21, -30, -24, -35, -40. Non sono le temperature minime registrate questa settimana in Siberia, ma i distacchi subiti fuori casa dall’Aget Imola nelle prime cinque partite stagionali. La squadra del grandissimo ex Vincenzo Esposito (primo Italiano a giocare nell’NBA nel ’95-’96 con i Toronto Raptors) è sembrata finora la principale candidata alla retrocessione in Silver. Con una sola vittoria in 10 partite Imola è alla disperata ricerca di due punti per non staccarsi dalle squadre che la precedono. Coach Fabio Corbani parla delle insidie nascoste dalle prossime due sfide casalinghe contro Imola e Forlì: “Sono squadre della nostra fascia da non sottovalutare assolutamente. Come contro Casale il pericolo principale sarà dato dal fatto che scenderemo in campo sapendo di dover vincere. Imola ha solo due punti ma una coppia americana (Niles e Young) che sta crescendo partita dopo partita e tre Italiani solidi come Passera, Dordei e Poletti. L’unico loro punto debole sono le rotazioni ridotte ed è su quell’aspetto che proveremo a metterli in difficoltà”.

Corbani fa un’importante considerazione sul metro arbitrale utilizzato nei confronti dei giovani: “Credo sia ora di modificare quello che ritengo un mal costume Italiano. Mi chiedo perché i giovani non debbano essere trattati dagli arbitri allo stesso modo dei giocatori esperti. Trovo assurdo che si pensi debbano fare gavetta prima di conquistarsi il rispetto, un fattore che, se hai una squadra per metà giovane come la nostra può essere un problema”.

Determinante per l’Angelico sarà iniziare nel migliore dei modi il match: nei due ko di Barcellona Pozzo di Gotto infatti, così come nelle sconfitte contro Veroli e Brescia, capitan Raspino e compagni hanno perso il primo quarto e sono stati costretti ad inseguire l’avversario di turno. Stavolta l’avversario è, almeno sulla carta, meno quotato e Biella dovrà necessariamente imporre fin da subito i suoi ritmi.  

Emile Martano