SPORT - 06 dicembre 2013, 07:57

Kickboxing - Nicole Perona in finale al Campionato Mondiale Wako

Oggi alle 12.40 in Turchia la biellese affronterà per il titolo l'austriaca Kohler

Nicole Perona

La biellese Nicole Perona, allieva di Massimo Cipriani e portacolori della palestra Spazioforma di Biella, è in finale al Campionato Mondiale Wako di Kickboxing (nella specialità Kick-light) in corso di svolgimento ad Antalya in Turchia. Oggi alle 12.40, nella categoria sino a 55 kg, sfiderà l’austriaca Doris Kohler, che in semifinale ha sconfitto la slovena Nina Gorisek. Percorso netto sino ad ora per la biellese che, invece, nell'ultima gara disputata ha battuto 3-0 la bulgara Amaliya Koleva (16-11, 21-16, 16-10 il risultato dei tre round). Nei turni precedenti altre due vittorie per 3-0: Perona aveva eliminato l'ungherese Babriella Busa (23-13, 20-8, 25-18) nei quarti di finale e la rumena Maria Fulga negli ottavi di finale (44-31, 27-17, 20-7).

L'atleta diciottenne ha postato su facebook le sue sensazioni e le sue emozioni: “Combatto da quando avevo 7 anni e mezzo e sono in Nazionale dal 2009: ho perso e ho vinto qualcosina, si, ma il sogno più grande è sempre stato poter meritarmi di partecipare al Mondiale Senior, la più importante gara WAKO. Ora sono qui ma al sogno si è aggiunto l'obiettivo: scusate se non riesco a rispondere a tutti, ma grazie di cuore per tutto il supporto è come se foste tutti qui a tifare me e la nostra squadra azzurra!!!". Ad aprile Perona si era laureata campionessa d'Europa nella disciplina denominata low-kick: a Bucarest in Romania aveva dominato nella categoria sino a 55 kg sconfiggendo in finale la polacca Iwona Nieroda.

Per i non addetti ai lavori e per i curiosi, di seguito, riportiamo la descrizione (tratta da wikipedia) di cosa sono il Light-Contact e il suo derivato Kick-Light e di come si svolge una gara. Il Light-contact, che letteralmente significa "contatto leggero" è una formula della kickboxing che prevede un combattimento continuato a punti. Il contatto deve essere necessariamente limitato o controllato e privilegia soprattutto le doti specifiche di esecuzione tecnica e di pulizia dei colpi che vanno eseguiti con scioltezza e velocità, privilegiando la tecnica alla forza. I due atleti combattono su di un tatami, ma a differenza del semi-contact sono liberi di muoversi sul quadrato di gara a loro piacimento, e senza che l'arbitro interrompa il combattimento dopo l'esecuzione di una tecnica portata a segno. Il combattimento dura due o tre round da due minuti a secondo del tipo di competizione. I due atleti combattono in posizione di guardia frontale o semifrontale uno dall'altro, possono trovarsi anche a distanza molto stretta e colpirsi a vicenda con le varie tecniche di pugno e di calcio previste. L'arbitro di gara può fermare l'incontro solo in caso di "break", quando cioè gli atleti si trovano in clinch e vanno distanziati, oppure in caso di richiamo per eccessivo contatto, scorrettezze o uscita dal quadrato di gara: i richiami e le uscite comportano una sottrazione di punti sino alla squalifica alla quarta uscita dal tatami. Poiché nel light-contact non è previsto il K.O., la vittoria è perseguibile soltanto accumulando più punti dell'avversario. Nel Kick Light, oltre alla tradizionale formula del light-contact c'è la possibilità di colpire con i low kick, cioè con i calci circolari bassi nella parte interna o esterna del quadricipite: l'unico tipo di calcio che si può eseguire al di sotto della cintura. La differenza con il tradizionale light-contact è che nella kick light le distanze si accorciano ulteriormente e l'atleta necessita di una prontezza e di una mobilità maggiore per evitare i pericolosissimi calci portati sotto la cintura e sferrati nella coscia.