Nonostante siano passati quattro giorni dai campionati interregionali di serie B di Ginnastica Ritmica, che hanno sancito l'eliminazione della La Marmora Biella dalla lotta per la promozione in serie A2, il presidente della società laniera Franco Ruffa non ha ancora smaltito la rabbia.
"Ho voluto rimanere in silenzio - dice il presidente lamarmorino - perché accadimenti del genere tolgono voglia ed entusiasmo. Quanto accaduto a Castellanza merita attenzione e costituirà importante lotta che la Società dovrà svolgere a livello regionale e nazionale per sé e per tutto il mondo della Ginnastica. La battaglia dovrà essere portata nei posti giusti ma in questo momento è necessario informare il lettore che sente parlare di cose che non vanno, di dubbi e purtroppo certezze che non fanno bene allo sport in generale ma che nuocciono ancor più allo sport dilettantistico dove la soddisfazione per un risultato e per un riconoscimento costituisce l’unica fonte di guadagno".
Parole dure quelle di Franco Ruffa che punta il dito su tutto il sistema, in particolare sulle modalità di svolgimento degli interregionali, sul poco "peso" del Piemonte nei confronti della Lombardia, e su presunti sospetti nel sorteggio dell'ordine di passaggio. "E' da parecchi anni che La Marmora respira aria di alta montagna nella Ritmica anche se l’immissione di nuovi agguerriti soggetti, l’alternanza di alcune pedine di livello eccezionale che cessano la loro carriera agonistica e non trovano immediato rimpiazzo, ha creato momenti di appannamento - dice il presidente della società-. Dopo aver perso tre anni fa inopinatamente la Serie A2 a causa dell’abbandono agonistico di superginnaste come Valentina Giolo e Marta Anrò, Casa La Marmora ha continuato a sfornare prodotti dotati di consueta qualità fino a ripresentarsi nel 2013, e anche prima per la verità, con ambizioni d’eccellenza, con velleità di tornare in vetta e di far ripartire un nuovo affascinante ciclo. Valutando e ricontrollando le ipotesi e i sospetti non si può non evidenziare che Biella, la Biella biancoverde laniera, è sempre al top della Ginnastica Regionale, forse affiancata soltanto da qualche tempo dalla Ritmica Piemonte di Torino. Infatti quest’ anno la Serie B, che costituisce più di ogni altro Torneo individuale e anche della Serie A la qualità collettiva per così dire 'ab origena' di un Team, l’ha vista campione regionale e il suo predominio è stato paradossalmente confermato dall’interregionale di sabato a Castellanza dove, ottenendo la 5ª posizione, ha prevalso alla grande nell’ ordine sulle corregionali Cuneo, Augusta Praetoria di Aosta, Eurogymnica di Torino, Ginnastica Torino, Alba, Valenza, VCO, Chivasso, Aosta, Nizza. Lo scorso anno La Marmora conquistò comunque un apprezzabilissimo argento in Regione. E dire che in Piemonte vi sono fior di tecniche, alcune indigene quindi in qualche modo eredi delle fondatrici nazionali della Ritmica e di una scuola sopraffina, ma vi sono ormai da qualche tempo illustri allenatrici estere, di quell’est europeo che sembrerebbe avere il potere alchemico di mutare la semplice e vile latta nostrana in oro zecchino, vi è persino l’allenatrice migliore potenzialmente di tutte perché oltre ad allenare ragazze piemontesi addirittura sarebbe allenatrice della Nazionale cinese, secondo quanto si è letto non molto tempo fa. Nonostante tali qualità sfavillanti il Piemonte-Valle d’ Aosta non è grado di porre rimedio ad un sempre più smaccato predominio della Lombardia che, anche attraverso particolari che sembrano al non addentro ai lavori risibili, riesce ad avere la meglio su di una situazione in cui molto spesso contano e sono determinanti i piccoli dettagli. Un esempio? E’ risaputo che gareggiare ai primissimi posti non è gradito a nessuno e il fenomeno non è dovuto ad irrilevanti questioni scaramantiche, bensì al fatto, molto più concreto, che all’inizio di una competizione si mettono a punto gli strumenti docimologici che una giuria ha a disposizione, in altre parole si tarano i giudizi. Cioè a dire, il verdetto dato all’inizio non sarà mai simile a quello di metà o fine gara. Proprio per questo è previsto, anzi imposto, il sorteggio dell’ordine di passaggio. Quest’anno alla La Marmora è toccato il 3° posto di esecuzione, l’anno scorso e due anni fa il 1°, sempre in Lombardia, sempre a Castellanza. La matematica non condanna questi fatti come dolosi o anche soltanto sospetti, perché un sorteggio ripetuto 'n' volte potrebbe portare all’identico risultato 'n' volte. Ma, proprio per sgombrare il campo da sospetti che non fanno bene comunque, oltre che per rispettare il regolamento, sarebbe così facile dimostrare in modi incontrovertibili che la procedura corretta è stata rispettata! La componente territoriale della Federazione, cioè il Comitato regionale, competente a difendere la propria comunità e a vigilare che i regolamenti vengano applicati correttamente, chiamato in causa per farsi carico di doglianze più autorevoli di quelle che possono venire da un singolo soggetto, invece che fa? Assolutamente niente. Quindi ai ginnasti e ai loro istruttori tocca recarsi nella vicina Lombardia con la convinzione che, se non tutto, parte del risultato sia compromesso in partenza. Brutta storia, su cui tornerò perché sono stufo di vedere ragazze ed allenatrici tornare con le pive nel sacco, amareggiate e convinte di essere vittime di complotti. Facciamo qualcosa: ne va non tanto nei risultati, che al limite possono anche essere giusti e non cambiare, ma della dignità di tutto un mondo che merita, anzi pretende, di essere rispettato, da una parte o dall’altra del Ticino, su e giù dal Po. Per completare, se poi alla finale nazionale invece di far accedere tre società per concentramento interregionale, sapendo anche oltretutto che il Nord Ovest è non solo il più forte qualitativamente parlando ma anche il più numeroso, si promuovessero le cinque campionesse interregionali più le successive dieci migliori della classifica unificata, per formare il numero di 15 Società finaliste, la La Marmora, pur con tutti i problemi del suo sorteggio sarebbe giunta ottava (sarebbe stata la prima in classifica del Sud, la prima del Centro Est escludendo Armonia d’Abruzzo che non avrebbe potuto partecipare alla finale nazionale essendo già in gara in Serie A, terza del Centro Ovest, seconda nel Nord Est) e avrebbe potuto giocare ad armi pari una finale che sicuramente meritava".