“Sono convinto che una buona parola detta a un giocatore dopo un errore commesso ne valga più di dieci brutte. Siamo professionisti e a questi livelli quando un giocatore sbaglia se ne accorge da solo, senza bisogno di infierire dall’esterno”. In questo pensiero sono raccolti parte dei segreti di coach Fabio Corbani, dal giugno scorso il nuovo condottiero dell’Angelico. Comunicativo, efficace, educato ma al tempo stesso diretto, Corbani ha conquistato già tutti, per primi i suoi giocatori.
Coach, cosa la sta sorprendendo di più in questi primi mesi a Biella?
"Al di là del calore dei tifosi, mi stanno colpendo l’entusiasmo e l’educazione delle persone che incontro in giro per la città. La gente sta capendo i nostri sforzi e li sta apprezzando. Questo per noi rappresenta uno stimolo in più per fare ancora meglio".
Qual è secondo lei il segreto di questa sintonia tra squadra e ambiente esterno?
"In poco tempo si è creato un filo diretto tra pubblico e giocatori, fatto che ci ha permesso di trasformare la tensione dell’esordio contro Veroli in energia positiva che ci ha aiutato a vincere le partite. Per me è importantissimo l’atteggiamento dei ragazzi: voglio che siano sempre positivi e abbiano sempre un sorriso o una buona parola per la gente che ci sostiene. Sono convinto che dalla positività non si possa che trarre energia".
Ci parli un po’ dei suoi time out.
"Mi piace che sia un momento di confronto non solo tra il sottoscritto e i ragazzi ma anche tra loro stessi. Per questo molte volte lascio spazio a loro, perché possano esprimere le loro idee e dubbi. In campo invece, credo sia inutile prendersela con un compagno dopo un errore. Quando sbagliamo cerchiamo subito di metterci l’errore alle spalle e di consumare energie in discussioni inutili".
Domenica affronterete Barcellona, la squadra forse più quotata del lotto.
"Credo possa essere la squadra da battere assieme a Torino e Capo D’Orlando. Pressione? A differenza del derby, stavolta saranno i nostri avversari ad averne".
Come affronterete e cercherete di fermare un asso della categoria come Andre Collins?
"Si tratta di un giocatore talmente forte per questo livello da poter fare quello che vuole. Perciò proveremo ad attaccarlo e a metterlo in difficoltà, cosa che faremo anche con i suoi compagni".
Dopo la vittoria e il tuffo in mare dello staff tecnico a Capo D’Orlando alla seconda giornata, Corbani si lascia scappare una mezza promessa: “Se vinciamo anche a Barcellona e troviamo un posto dove tuffarci…”. Cambiano gli avversari, non lo spirito con il quale la squadra e lo staff tecnico affrontano la nuova sfida, né la tattica: difendere forte fin dalla rimessa, per poter correre e mettere in difficoltà gli avversari sul ritmo, sfruttando al meglio una rosa che ha finora dimostrato di essere affidabile e competitiva per 10/10.