Nemmeno il tempo di godersi il netto e bellissimo successo ottenuto sul campo della Pallacanestro Trieste che l’Angelico Biella è già pronta a tornare sul parquet per una nuova ed emozionante sfida, in programma domani alle 18 al Biella Forum. Per Raspino e compagni si tratterà della terza domenica consecutiva tra le mura amiche, per un match che nasconde molte insidie, che vanno ben al di là di quanto dica la classifica (Biella al comando con 8 punti, Ferentino nella parte bassa con 2 punti). Gabriele Fioretti e Andrea Monciatti, general manager e assistente allenatore dell’Amgelico, erano stati profeti non più tardi di un paio di giorni fa: “La classifica di Ferentino è bugiarda, vedrete che sarà un avversario tosto”
In quel momento Ferentino era reduce da 4 sconfitte nelle prime 4 giornate e ferma a 0 punti in classifica, una classifica che evidentemente non rispecchiava il valore della squadra laziale, fin lì costretta a giocare senza uno dei suoi due americani: fermo ai box infatti il pivot statunitense classe ’89 William Mosley, nel 2012-2013 alla Biancoblù Bologna con 8.5 punti, 9.1 rimbalzi, 1.8 stoppate e 16 di valutazione in 30’. 8.5 punti, 9.1 rimbalzi, 1.8 stoppate e 16 di valutazione in 30’. Un’emergenza alla quale Ferentino ha provato a porre rimedio ingaggiando Luca Garri, ala forte classe ’82, la scorsa stagione in Legadue a Trento (11.5 punti e 6.5 rimbalzi). Il suo arrivo è coinciso con la netta e convincente vittoria di giovedì sera contro Imola (101-77, per Garri subito 13 punti e 7 rimbalzi in 20’), ottenuta mandando ben 5 giocatori in doppia cifra, con la stella Rodney Green a quota 31.
Biella quindi si troverà di fronte una squadra tutt’altro che allo sbando, oltre che l’ennesimo ex, Luca Garri, un giocatore che può vantare 370 presenze in 15 stagioni di serie A, 99 presenze in Nazionali con un argento Olimpico e un oro ai Giochi del Mediterraneo. Garri ha giocato a Biella per tre stagioni (2005-2006, 2008-2009 e 2009-2010 con 8.6 punti e 5.5 rimbalzi di media in 102 partite) e darà sicuramente esperienza, peso sotto canestro e pericolosità da tre punti alla sua nuova squadra. Delle quattro sconfitte subite da Ferentino (tutte contro formazioni sulla carta di prima fascia), tre sono arrivate di misura: 85-89 alla prima in casa contro Torino, 84-89 a Barcellona, 64-95 a Trento e 66-68 a Capo d’Orlando, segno che la squadra c’è. Il giocatore più pericoloso di Ferentino è senza dubbio la guardia/ala statunitense Rodney Green (20.8 punti, 5.2 rimbalzi, 3.2 assist, 2.4 recuperi di media): nel 2012-2013 il giocatore prodotto dell’università di LaSalle ha prodotto un’ottima stagione in maglia Novipiù Casale, conducendo la Junior fino alle semifinali play off con oltre 18 punti e 4 rimbalzi di media a partita.
Dopo un inizio di stagione altalenante, proprio a Forlì il giocatore americano ha prodotto la sua miglior partita, con 31 punti, 5 rimbalzi, 5 assist e 38 di valutazione. A capitan Raspino spetterà un’altra missione speciale dopo quella portata a compimento con successo contro la stella di Napoli ex NBA, Kyle Weaver. Coach Franco Gramenzi si può definire una sorta di mister promozione: a 50 anni infatti può già vantare 10 campionati vinti in carriera, 5 promozioni dalla B1 alla A2 con Capo d’Orlando, Teramo, Veroli, Barcellona, Ferentino e una dalla Legadue alla serie A con Teramo. Allena Ferentino dal 2011-2012, vince la DNA e l’anno successivo guida la squadra ad un ottimo 10° posto in Legadue.