La classifica piange. Il campionato delle due rappresentanti Biellesi nel massimo campionato regionale è molto discontinuo. Avendole viste diverse volte (ma solo in casa...) quello che salta all'occhio è che spesso i punti incamerati fin qui, sono frutto di iniziative dei singoli, di sfuriate dettate da un momento ben specifico della partita, di una giornata in cui gli undici in campo sono particolarmente in vena... Gioco di squadra, poco, a sprazzi.
Ieri, fuori dallo stadio, parlottando con i tifosi, un signore anziano ha detto: "Questi campionati li vince chi ha meno brocchi in squadra...". Un'analisi tecnica sicuramente un po' brutale e deprimente ma che trova un fondo di verità nel complessivo abbassamento del livello tecnico del calcio Italiano in generale. Una cosa che in Italia ci siamo dimenticati è che i campionati si vincono in difesa, difesa non solo semplicemente intesa come 'lavoro dei difensori' ma anche come 'lavoro di copertura' dei centrocampisti. Ed invece si sono viste (a Verrone come a Biella) diverse brutte cose: contropiedi delle squadre avversarie innescati da passaggi sbagliati, errori dei portieri, gente che non salta su calcio d'angolo mentre l'avversario colpisce di testa, amnesie collettive di reparto, attaccanti avversari ai quali si permette di liberare il piede giusto per il tiro anziché grintosamente decentrarli. E così non va bene. Né il Cever né 'La Biela' devono vincere il campionato ma, fa rabbia (lo so, è un argomento che rischia di diventare monotono...) questa ormai conclamata discontinuità di rendimento dettata, a parere mio, da dei reparti poco collegati tra di loro.
Le due guide tecniche (Arrondini ed Albertini) sembrano faticare nel dare, bene o male che vada una partita, un'identità a queste due squadre. A onor del vero e secondo il mio modestissimo parere quella che sembra più 'squadra' è il Ceversama mentre la Junior Biellese (che ha nelle sue fila tre giocatori sopra alla media.) sopperisce a ciò con la succitate iniziative dei singoli. Perché? Per definizione una squadra, più o meno, è un insieme di persone che perseguono lo stesso scopo. E lo scopo del Cever è la salvezza. Lo si è visto quando, rimasta in dieci più volte in questo campionato, si è improvvisamente 'scatenata' fino a raggiungere il gol pochi minuti dopo. Ottimo segnale ma, non basta.
La Junior Biellese invece non deve né salvarsi né vincere il campionato e questo, forse a livello di coagulo e comunanza di intenti, può essere un handicap psicologico che non facilita il lavoro del tecnico. E invece, noi tifosi, abbiamo bisogno di un Cever che si salvi bene e di una 'Biela' che punti a una medio/alta classifica. Ognuno per i propri motivi. Altro discorso sono gli arbitraggi: talvolta sono così sballati da dare un senso di effettiva imparzialità, talvolta, in modo surrettizio, sembrano voler favorire il forte di turno: il goal annullato a Travaini, una terna di Collegno per dirigere Atletico Torino-Ceversama....talvolta sono buoni arbitraggi. Vedremo.