Chiamarla sponsorizzazione sarebbe riduttivo, anche se in effetti quello che ha fatto la Bonprix azienda di Valdengo, leader nella vendita di abbigliamento on line che fa parte del gruppo tedesco Otto, è di investire una parte del proprio budget dedicato alla promozione nel Palazzetto di Biella, che per ora si chiama Palapajetta senza altra ragione che la via in cui sorge, ma in futuro, l’ha detto lo stesso sindaco di Biella Donato Gentile, nulla osta a che lo si chiami in futuro PalaBonprix.
Il perché un’azienda, sicuramente all’avanguardia, al supporto della squadra di Pallacanestro Biella, che dura da dieci anni, abbia deciso di aggiungere un investimento presumiamo consistente anche nel secondo impianto cittadino lo spiega Franco Ruffa, che è il patron della società sportiva La Marmora, quella che ha in gestione l’impianto e quindi si sente un po’ “un assessore allo sport aggiunto, che deve supportare le necessità delle realtà che operano sul territorio”. “Potendo contare su di un contributo sostanzioso - rimarca - possiamo abbassare i prezzi per chi vuole usare il palazzetto, Pallacanestro Biella compresa e basta guardarsi intorno per capire quanto ciò in un periodo di crisi diventi importante”. Il che dovrebbe contribuire a catalizzare attorno al PalaBonprix buona parte dell’attività. “E non vogliamo limitarci allo sport – ha continuato Ruffa – pensiamo anche a concerti e più in generale a eventi culturali”. Sotto questo aspetto dal direttore generale Bonprix, Stephan Elsner è arrivata una fiducia assoluta. “Noi paghiamo, voi fate il resto” ha ribadito scherzoso. Per tornare subito serio e illustrare i termini di massima dell’accordo, che ha un valore di tre anni e rientra nei canoni dello slogan Bonprix 'Leading thru passion'. “Chi ha una passione è un vincente – ha chiuso Elsner - e in questo senso alla società La Marmora la passione non manca”.