SPORT - 20 ottobre 2013, 09:20

SPECIALE DERBY - Angelico Biella e Pms Torino, due squadre a confronto

Manital favorita ma i biellesi venderanno cara la pelle

L'esperienza, la solidità e la voglia di serie A della Manital Pms Torino contro l'entusiasmo, l'energia e il desiderio di sorprendere dell'Angelico Pallacanestro Biella. Questa in sintesi estrema la sfida in programma oggi alle 18 al Biella Forum, che vedrà di fronte una delle favorite della DNA Gold e una delle possibili sorprese. Un concetto comune unisce le due squadre, il gruppo. Entrambi gli allenatori infatti, pur avendo a disposizione individualità di spessore (Voskuil, Hollis e Laganà da una parte, Steele, peraltro infortunato, Mancinelli e Amoroso dall'altra) puntano a creare un sistema dove sia la squadra a prevalere sul talento e le individualità dei singoli. Le cifre (seppur poco significative dopo due sole giornate) di Biella e Torino sono la dimostrazione più evidente di una distribuzione equa delle responsabilità tra tutti i giocatori in campo. L'unica eccezione, sulla sponda Pms, è rappresentata da Valerio Amoroso: l'ala grande ex Montegranaro, Teramo e Virtus Bologna dopo due partite viaggia alle incredibili medie di 23,5 punti e 10,5 rimbalzi.

Torino ha quattro quinti del quintetto base in doppia cifra media: dietro al già citato Amoroso ci sono l'ala Marco Evangelisti (15 punti), il play ex Biella, Lorenzo Gergati (14), il capitano della Nazionale, Stefano Mancinelli (13,5) e appena sotto l'ala ex Benetton Treviso, Daniele Sandri (8,5). Ancora più distribuite sono le responsabilità in casa Angelico: il bomber della squadra è per ora capitan Raspino (15 di media), seguito da Voskuil (14), Hollis (12), Infante (9,5) e, un po` al di sotto delle attese, Laganà (appena 5,5 ma terzo nella media assist con 11 in due match). Sulla carta Torino è la favorita del match: pur non avendo a disposizione il play Ronald Steele (lo scorso anno protagonista in A con Montegranaro) e il pivot Wojchekowski, coach Pillastrini ha comunque tante frecce al suo arco. Non solo Mancinelli e Amoroso, che non hanno certo bisogno di presentazioni, ma anche Lorenzo Gergati (che Biella ha avuto in A quando era ancora troppo giovane), Marco Evangelisti, per anni bomber assoluto della B1 e ora in cerca di consacrazione al piano di sopra, quel Massimo Chessa che di sicuro avrà voglia di far dimostrare il suo valore davanti all'ex pubblico e Daniele Sandri, uno dei migliori prodotti del settore giovanile Benetton negli ultimi 10 anni, gran talento finora espresso solo in parte (allenato proprio da Corbani a Treviso). L'Angelico però ha tutte le carte in regola per giocarsela alla pari, specie se il Forum dovesse trasformarsi in una bolgia in grado di spingere la squadra verso un successo che regalerebbe un'iniezione di fiducia dal valore inestimabile. In palio c'è anche la leadership regionale e c'è da scommettere che Biella, seppur sulla carta sfavorita, venderà cara la pelle.

Emile Martano