Daniele Lei vince meritatamente per la prima volta sulla pista di casa, aggiudicandosi l'edizione 2013 del Trofeo Veglio 4x4. Il pilota biellese ha capitalizzato una condotta molto regolare, sempre attento a non commettere nessun errore, specialmente nella giornata di domenica con la pista resa particolarmente difficile dalla pioggia del sabato notte.
Grande divertimento per il numeroso pubblico che ha seguito le 5 prove speciali al circuito Bernardo Seletto: rispetto agli ultimi due anni quando le macchine sempre più' performanti avevano ormai preso il sopravvento sulle difficoltà del tracciato, quest'anno alcuni ritocchi soprattutto al "Dente" e il meteo hanno portato a numerosi di colpi di scena e a "cappottoni" che si sono ripetuti per tutti e due i giorni facendo vittime illustri. Il primo in assoluto a dare forfait è stato il leader del campionato Ivano Nicoletta che, durante la quarta prova speciale, è stato costretto al ritiro riaprendo il campionato a favore di Enrico Giudici, oggi al comando della graduatoria. Sul terzo gradino del podio Franco Regalli grazie ad una condotta molto intelligente ed accorta: podio meritato dopo la sfortunatissima trasferta a Sassello dove era stato vittima di un rovinoso cappottone.
Tra i biellesi da segnalare anche il 5° posto assoluto di Riccardo Tonino: per lui la soddisfazione del successo nella Formula Libera. Al 6° posto Silvio Peretto, indubbiamente in debito con la sorte: ha dovuto percorrere le ultime due ps con il cambio rotto e solo la seconda marcia inserita, riuscendo a concludere la gara. Al 7° posto Alberto Gazzetta: l'idolo di casa, sulla Vitara di suo padre, il grande Vanni, ha messo in fila anche bolidi di alto livello. Al 9° posto assoluto il mitico Benito Bertuzzi: se non avesse rotto nella prima speciale avrebbe sicuramente conquistato il podio. Nelle quattro speciali successive, infatti, è stato uno dei pochi a passare sempre il Dente sia con l'asciutto sia con il bagnato. Giornata di ricordare, invece, per Mario Gilardi: nell'ultima prova speciale è riuscito a salire ed oltrepassare il Dente tra il tripudio della folla, pur correndo una macchina di classe FL1 con pochissimi cavalli. Week end nero, infine, per Simone Parlamento, 5° assoluto della classifica italiana alla vigilia: tra rotture varie ed un capottamento alla "Salita dei Milanesi" non è riuscito a correre come sa fare perdendo forse definitivamente il treno tricolore.
La classifica finale:
1° Daniele Lei (Suzuki Proto, classe B1)
2° Enrico Giudici (Suzuki W4, classe M)
3° Franco Regalli (Proto Bmw, classe B2)
4° Luca Righelli (Suzuki Samurai, classe A3)
5° Riccardo Tonino (Suzuki Samurai 1300, classe FL1)
6° Silvio Peretto (Proto Cosworth, classe B1)
7° Alberto Gazzetta (Suzuki Vitara 1600, classe N2)
8° Ivan Milano (Suzuki Proto Yamaha, classe M)
9° Benito Bertuzzi (Proto Bmw, classe B1)
10° Ivan Gallo (Suzuki Samurai 1600, classe FL2)
11° Andrea Pizzato (Suzuki Vitara 1600, classe N2)
12° Riccardo Bottaro (Suzuki Proto Cosworth, classe B1)
13° Mario Gilardi (Suzuki Samurai 1300, classe FL1)
14° Emanuele Pelliccioli (Suzuki Samurai 1300, classe FL1)
15° Simone Parlamento (Jeep Tj Cosworth, classe B1)
16° Stefano Fioroni (Suzuki S4, classe B1)
Non classificati Ivano Nicoletta (Mini Country, classe M), Lorenzo Fioroni (Suzuki Samurai, classe B1), Rossano Gualtieri (Suzuki Proto, classe M), Leonardo Opali (Artic Cat, classe FNL), Piero Lucca (Suzuki Samurai 1600, classe FL2), Emanuele Lagrotteria (Suzuki SJ, classe FL3), Filippo Gallo (Suzuki Samurai 1300, classe FJ1).