SPORT - 24 luglio 2013, 20:15

Campionato Amatori che passione

L'ultima frontiera del calcio locale si prepara alla 'finalina' di settembre, rimpiangendo le vere fasi finali che mancano ormai da anni

Sotto alla Terza Categoria, negli ultimi gironi danteschi del calcio non professionistico, si muove e si agita una congrega di ex stelle del calcio locale, impenitenti ultraquarantenni, svogliatissimi potenziali campioni, appassionati sui generis, gente che, a sport più propriamente individualistici, preferisce sempre e comunque 'lo spogliatoio', discreti e più che discreti giocatori, broccacci (ci ho giocato pure io per anni...), ragazzi che preferiscono cimentarsi al sabato 'perché la domenica mi piace andare allo stadio', 'perché la domenica mi guardo la Juve al bar con una birra', ' perché altrimenti la morosa...', impegnatissimi allenatori, sanguigni presidenti, arbitri competenti o pseudotali. Sono le categorie Amatori.

Eppure, quest' apparente 'Armata Brancaleone', al fine di disputare un buon campionato, riesce ad irregimentare la sua parvenza anarcoide ed eterodossa in uno schematismo progettuale fatto di disciplina, rispetto degli allenamenti bisettimanali od anche meno, comunanza di intenti, sano cameratismo, reale antagonismo, autoironia, inclusione, divertimento.

Pensate quindi che il tutto sia vissuto decoubertinianamente? Anche, ci mancherebbe, ed è bello pensarlo, ma mica tanto... Innanzitutto il tasso tecnico è alzato da chi, dopo anni 'in categoria', decide di tirare gli ultimi calci in questo torneo poi, da gente che potrebbe benissimo essere calcisticamente più in alto e infine da un sorprendente seguito di pubblico.

Le squadre amatoriali sono spesso l'espressione di un coagulo di amici, di colleghi di lavoro, di autoctoni il cui luogo di residenza coincide con il nome della squadra ed è quindi facile ritrovarsi a giocare in campi simpaticamente 'caldi'.

Abbiamo a questo proposito parlato con Eraldo Rondo Spaudo, centrocampista della G.S. Candelo, che partecipa al campionato Amatori CSEN girone B.

Oltre a confermarmi orgogliosamente che, soprattutto nel girone A e nelle primissime del B, ci sono 'signore squadre', capaci di offrire allo spettatore 'un buon calcio', Rondo si è soffermato sulla mancanza da anni delle 'fasi finali' che caratterizzavano questo torneo fino a portare le vincenti dei gironi Biellesi a giocare con altre vincenti di altre zone, ad esempio del Verbano/Cusio/Ossola o del basso Piemonte.

Il tutto è stato sostituito da una finalissima/memorial, a settembre, tra la vincente del girone A e B da giocare in campo neutro, a cui si aggiungono eventuali premiazioni specifiche (miglior realizzatore, miglior portiere e via di questo passo), 

Ho infine chiesto che modulo adottasse mister Giuseppe Ruggeri per i suoi bianco-rossi.

"Beh, diciamo il 4-4-2 - ha risposto Eraldo - L'idea del mister sarebbe anche quella di provare la difesa a tre ma, trovare degli esterni alla Liechsteiner, che si scapicollino da una parte all'altra del campo...sai, negli amatori..." 

Abbiamo sorriso, in fondo non fa anche questo parte dell'essenza purissima dello sport?    

 

Giovanni Gilardino