“Ratataplan è un progetto culturale, una festa per poter avvicinare le persone all’arte di strada”, esordisce così Giuseppe Graziola, organizzatore di uno dei festival di strada più importanti del Piemonte e sicuramente il più conosciuto nel biellese, quest’anno alla sua sedicesima edizione.
“Abbiamo artisti che vengono dal sud Italia, dal Belgio, dalla Francia e anche dalla Spagna. Vogliamo che tutto il pubblico possa rimanere soddisfatto delle performance ma non solo. Miriamo anche a creare un ambiente di allegria, di festa, di incontro tra le persone”.
Grandi novità di quest’anno saranno il tendone per poter fare alcuni spettacoli al chiuso “Un po’ per via del tempo incerto- spiega ancora Graziola – ma soprattutto perché un’installazione di quelle dimensioni richiama subito l’attenzione e crea un ambiente di festa immediato”. E poi un’intera giornata dedicata ai bambini. La domenica infatti ci saranno laboratori, musica e spettacoli diretti proprio ai più piccoli.
Per Graziola il Ratataplan è anche una possibilità per dare spazio ai più giovani e soprattutto per mostrare ai ragazzi che ci sono percorsi alternativi ai lavori tradizionali. “In Francia l’arte di strada è trattata con la stessa serietà con cui si tratta la lirica, il teatro o la danza classica. Come molto spesso accade anche in questo i nostri cugini di oltralpe sono più avanti di noi. Ratataplan vuole diffondere un po’ questo messaggio, con la speranza di risvegliare la passione proprio nei più giovani”.
Gli spettacoli inizieranno giovedì e proseguiranno fino a domenica. “Non voglio polemizzare, so che anche molti centri commerciali propongono spettacoli di giocoleria, esibizioni circensi. Io lo dico con la massima umiltà ma credo che il nostro lavoro sia un po’ più profondo e il nostro programma decisamente più intenso” conclude.