ATTUALITÀ - 29 giugno 2013, 18:02

Anche per allenarsi al Palapajetta la Pallacanestro deve avere il sì del Comune

Lo precisa il sindaco Dino Gentile: "Prima di lasciare il palazzetto è il presidente della società Massimo Angelico che deve incontrarsi con me e tutta la mia squadra"

Anche per giocare gli allenamenti al Palapajetta la Pallacanestro Biella dovrà avere il benestare del Comune. Lo dice chiaramente il sindaco Dino Gentile. “Ruffa della società La Marmora ha dato loro una certa disponibilità, ma soltanto se c’è il benestare del Comune, perché anche in quel caso la società sportiva ha soltanto la gestione dell’impianto e quindi prima di dare una risposta definitiva chiederà a noi”.

Naturalmente il vero nodo è però la gestione del Palazzetto, Gentile non ha gradito che durante l’incontro tra l’amministratore delegato di Pallacanestro Biella e l’assessore Pella il primo abbia in pratica restituito le chiavi dell’impianto.  “La forma ha la sua importanza e allora, con tutta la stima che ho per D’Adamo, al tavolo ci deve essere il presidente Massimo Angelico e poi il sindaco. Angelico lo conosco benissimo, abitiamo a 200 metri di distanza e lo incontro tutte le mattine ma questa è una questione ufficiale, in cui per trovare una soluzione devono essere coinvolti i tecnici del comune e poi tutta la mia squadra”.

Infatti la  questione tocca più di un assessorato.

“Il palazzetto vi serve solo per giocare la domenica? Bene, dovrete pagare qualcosa alla La Marmora per usare il Palapajetta. Invece  quanto costa a noi tenere chiuso l’impianto, facendo girare anche d’inverno l’acqua nei tubi perché non gelino e mantenendo  un livello minimo di pulizie in modo da renderlo agibile per le partite? Me lo deve dire l’assessore Delmastro. Che sforzo possiamo fare per venire incontro alla società per i costi? Me lo deve dire ‘assessore Mello Rella”.

Chiarito il punto Gentile si dichiara comunque ben intenzionato a risolvere la questione con la soddisfazione di tutti. “Io voglio bene al basket, ci ho anche giocato, nella giovanili della storica Libertas, e sono quindi convinto che troveremo un accordo. Ma dev’essere chiaro che il palazzetto è stato costruito per loro, non per tenerlo in carico all’amministrazione, e che abbiamo rinunciato agli oneri di urbanizzazione degli Orsi per ottenerlo, quindi alla città qualcosa è costato. Anzi, forse bisognava pensarci prima e verificare quanto ci sarebbe voluto per mettere a norma per la serie A il Palapajetta. Ma sono storie vecchie. La dirigenza della Pallacanestro Biella è molto in gamba, carica di passione ma anche concreta, quindi non sarà difficile trovare un punto di contatto”.

m.z.