Più interventi chirurgici complessi e un maggior numero di ricoveri d’urgenza al pronto soccorso. Cisono anche questi tra i motivi per l’incremento dell’attività del reparto Urologia dell’ospedale, che nei primi mesi di quest’anno ha raggiunto il 23%, facendone una tra le strutture più produttive tra quelle che fanno capo a Chirurgia.
In pratica i biellesi stanno dimostrando la propria fiducia al reparto diretto da Mauro Silvani. “Si è trattato di una crescita costante e progressiva negli ultimi tre anni e mezzo circa – spiega -, resa possibile da un grande lavoro di squadra con i colleghi Elena Cianini, Ivo Dato, Sabino Quaranta, attraverso una profonda abnegazione verso la professione ed una valorizzazione delle rispettive competenze”.
In particolare sono state praticate 15 interventi di cistectomia radicale (l’asportazione totale della vescica) per tumore, che prevedono la ricostruzione di una nuova vescica utilizzando una porzione di intestino, in linea con quelli praticati dall’Asl di Vercelli (11) e Borgomanero (17) e ben al di sopra dell’Ospedale di Borgosesia (4) e delle case di cura accreditate e convenzionate (6 presso la Vialarda; 8 presso la Clinica Santa Rita di Vercelli). Si tratta di numeri che rendono l’ASL BI competitiva nell’ambito del Quadrante nord-est del Piemonte.
Tra gli interventi più complessi l’Urologia di Biella ha eseguito 18 prostatectomie radicali per tumore maligno della prostata, e 11 tra nefrectomie (asportazioni parziali o totali del rene) ed interventi sull’uretere per neoplasia, dati che si attestano tra i valori di riferimento regionale.
Comprensibile soddisfazione per il direttore dell’ospedale Angelo Penna: “L'incremento dell’attività urologica, accompagnata dalla qualità degli interventi effettuati dall'equipe del Dottor Silvani e dalla rinnovata fiducia dei pazienti biellesi rappresentano un fiore all'occhiello del nostro nosocomio e una delle migliori premesse per il trasferimento nel nuovo ospedale, dove la moderna struttura e le nuove tecnologie consentiranno un ulteriore miglioramento qualitativo e quantitativo. La recente richiesta che è pervenuta al nostro ospedale dagli ospedali di Verbania e Domodossola, affinché l'équipe urologica dell’ASL BI possa effettuare attività di prelievo di reni presso i loro nosocomi, è un'ulteriore dimostrazione di un riconoscimento professionale che ha ormai ampiamente valicato i confini del territorio biellese”.