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ATTUALITÀ | sabato 05 aprile 2014, 15:36

“Serve una cabina di regia per lo sviluppo del territorio”

A piazza Santa Marta gli artigiani biellesi sono scesi in piazza per far conoscere ai biellesi la drammatica situazione delle pmi

“Istituire una cabina di regia tra mondo politico  economico e sociale per investire sullo sviluppo del territorio”. Questo secondo Claudio Capellaro Siletti del Cna il primo step per aiutare il mondo della piccola e media impresa biellese a uscire dalla morsa della crisi. Questa mattina gli artigiani biellesi si sono dati appuntamento in piazza Santa Marta a Biella in occasione della manifestazione “il tempo è scaduto”. La zona  è stata allestita con delle sagome,  su cui sono state scritte le ragioni per cui gli artigiani sono in difficoltà. L’obiettivo era far conoscere ai biellesi la drammatica situazione dei piccoli  imprenditori del territorio.

Erano stati invitati anche i sindaci  e i candidati alle prossime amministrative, ma si sono presentati solo il primo cittadino di Masserano Sergio Fantone e il vicesindaco di Cerrione Giuseppe Tarricone. Tra gli aspiranti, l’unico ad essere arrivato è stato Gionata Pirali di “Insieme per il Nuovo Vigliano”, che tra l’altro è vice Presidente della Cna di Biella.  “Questa manifestazione è stata organizzata dai Cna delle province del quadrante (Novara, Vercelli, Biella e Verbania). -ha spiegato il Presidente di Cna Capellaro Siletti - Abbiamo scelto questa piazza perché rappresenta, nella maniera più palpabile, la crisi biellese: il centro città con molti negozi chiusi. Perché fa più  rumore una saracinesca che si abbassa piuttosto che un cacciavite che cade a terra”.

I dati riguardanti la chiusura delle imprese artigiane dal 2008 a oggi, sono raggelanti: nel solo Biellese, sono 600 aziende le aziende che hanno cessato l’attività; ma ciò che più preoccupa è che non ne vengono aperte di nuove. Sotto accusa ancora una volta la tassazione, la burocrazia troppo complessa e l’Europa “Ciò che è più sconcertante - ha continuato Capellaro Siletti - è che l’UE nel 2007 ha emanato lo small business act,  che avrebbe dovuto favorire le piccole e medie imprese, ma che non è mai stato messo in atto. In compenso le nuove direttive sono devastanti e hanno messo in ginocchio le aziende”.

Il presidente della Cna ha anche presentato alcune proposte per risollevare le sorti del territorio: “è fondamentale che ci sia una forte collaborazione tra mondo politico, economico e sociale per progettare degli investimenti. Inoltre è necessario eliminare l’isolamento biellese, creando al più presto collegamenti veloci e flessibili con Torino e Milano e migliorando la rete internet, con la diffusione capillare della fibra ottico e il potenziamento del wireless”. Non ultimo anche la situazione delle amministrazioni comunali: “deve essere sbloccato il patto di stabilità e  accelerato il processo di unione dei comuni per snellire la macchina burocratica”. Quest’ultimo punto in particolare ha trovato il favore anche dei due amministratori presenti.

“Dal 2008 a oggi la domanda si è sempre più contratta - ha spiegato Alberto Antonello, decoratore -  ho passato alcuni mesi in cui non sono riuscito a lavorare. Io sono particolarmente penalizzato, perché diverse persone in cassa integrazione svolgono la mia professione in 'nero' proponendo prezzi molto più competitivi dei miei”.

“Io mi occupo di manutenzione di caldaie- ha raccontato invece Gianni Brandolese della ditta Cam - Molte famiglie prendono appuntamento, per farmi effettuare i controlli di routine dell’impianto e quando arrivo, non si fanno trovare a casa. questo per la vergogna di non avere il denaro per pagarmi”.

Elena Lovero

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