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COSTUME E SOCIETÀ | 22 marzo 2020, 15:25

Ai tempi del #iorestoacasa, via alle megasfide ai giochi di società

La rivincita del Monopoli e dei mazzi di carte sui videogiochi individuali.

giochi tavolo

È primavera e dobbiamo stare a casa. L’idea di non poter uscire può essere snervante, ma anche no. Vi ricordate Monopoli? Un aiutino: parco della Vittoria, possibilmente passando per viale dei Giardini. Ogni momento è quello buono per tirare fuori le scatole dei giochi di società. Soprattutto ai tempi del #iorestoacasa: l’importante è la buona compagnia e un po’ di tempo da trascorrere insieme, per intraprendere sfide che possono durare ore. Ma la scelta dei giochi è ampia.

Partiamo da UNO con il suo mazzo di carte variopinto. Colpi di scena e cambi di verso in continuazione. I più distratti si dimenticano di dire “UNO” quando rimangono con una sola carta e così se ne beccano un’altra per penalità.Passiamo ad un cult: il subbuteo, il calcio a punta di dito ha appassionato varie generazioni, tanto che sono nati campionati e tornei come in un vero sport. Tre tocchi, mirabolanti tiri ad effetto per dribblare l’avversario e passare un intero pomeriggio.

Che dire di Taboo? Mettiamo che la parola da indovinare sia “Bra”, per trovarla potete partire da Madonna dei Fiori, Zizzola, salsiccia. Passiamo a Scarabeo: il tempo lo scandisce la clessidra e così parte la grande disfida delle parole. Dalle più semplici alle più inaudite, sulle quali partono interrogazioni all’Accademia della Crusca. E poi ci sono tutti i giochi di carte, da scala 40 a scopa, fino a briscola e ramino.

Allora, siete pronti per giocare? 

Dal nostro corrispondente di Cuneo - g. c.

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