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Fotogallery | 21 marzo 2020, 17:48

Biella, gli Aib transennano aree verdi e parchi. Il sindaco: "Facciamo ancora uno sforzo" FOTO e VIDEO

Vietato l'accesso in queste zone e lo svolgersi di attività ludica o ricreativa all'aperto. L'unica possibilità per coloro che amano lo sport è di farlo in prossimità della propria abitazione e nel rispetto, comunque, della distanza di almeno un metro da ogni altra persona

Foto newsbiella

Foto newsbiella

È ufficiale: fino a mercoledì 25 marzo aree verdi, parchi e giardini della città e della provincia di Biella rimarranno chiusi al pubblico. La decisione arriva dalla nuova ordinanza emanata a livello nazionale dal governo ma, già dalle prime ore della giornata di oggi 21 marzo, i volontari dell'Antincendi boschivi hanno provveduto a transennare e ad affiggere i relativi cartelli in tutte le zone verdi della città. Vietato quindi, oltre all'accesso in queste aree, anche lo svolgersi di attività ludica o ricreativa all'aperto. L'unica possibilità per coloro che amano lo sport è di farlo in prossimità della propria abitazione e nel rispetto, comunque, della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.

Sulla questione interviene anche il sindaco di Biella Claudio Corradino, in una diretta Facebook effettuata proprio davanti ai giardini Zumaglini: "Alla fine ce l'abbiamo fatta a far chiudere parchi e giardini" commenta ironicamente il primo cittadino. "Tanta gente non si è comportata secondo quello che la legge diceva e questo è il risultato. In base alla nuova ordinanza emanata dal presidente del consiglio Giuseppe Conte la chiusura totale delle aree verdi riguarda tutta l'Italia, ma il presidente della Regione Alberto Cirio aveva già intenzione di farlo, perché la situazione in Piemonte si è rivelata particolarmente pesante per quanto riguarda il contagio e non si esclude la possibilità che in molti siano stati contagiati a causa di comportamenti scorretti".

Il primo cittadino ha poi dedicato un pensiero e un ringraziamento a tutti coloro che sono costretti a continuare la propria attività (commercianti, commessi, forze dell'ordine, medici, infermieri e tanti altri) invitando nuovamente i cittadini a rimanere a casa anche per coloro che continuano a offrire i loro servizi nonostante l'emergenza. "Grazie anche alla nostra Protezione Civile perché ci sta aiutando a consegnare pasti, spesa e farmaci a domicilio. Facciamo un'ultimo sforzo - conclude - ne usciremo più forti di prima se tutti insieme collaboreremo".

bi.me.

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