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ATTUALITÀ | 12 febbraio 2020, 07:00

Sagliano, iniziati i lavori per la mega antenna del 3-4-5 G. 40 famiglie: "Stop alle antenne selvagge"

Venerdì in calendario la riunione informativa per la popolazione al Polivalente. Il sindaco Antoniotti: "Sono tenuto a rispettare le leggi dello Stato".

Sagliano, iniziati i lavori per la mega antenna del 3-4-5 G. 40 famiglie: "Stop alle antenne selvagge"

"Lunedì scorso sono iniziati i lavori di posizionamento dell'antenna 5G a Sagliano Micca in via F. Remo. L'antenna sarà alta 34 metri. Basterebbe che il comune si mettesse in autotutela per fermare le opere e prendere tempo". Il grido d'allarme arriva da Sara Raviglione, residente nel piccolo comune della Valle Cervo e una delle promotrici anti 5G, luogo indicato per il posizionamento di un'antenna da 34 metri di altezza in mezzo alle abitazioni. Le famiglie, si parla di oltre 40, si stanno muovendo dagli inizi di dicembre per evitare questo lavoro "dannoso alla salute dei cittadini, non solo del paese ma di molti altri comuni". 

L'irradiazione sarà a 360 gradi quindi tutti i centri della Valle Cervo e non solo verrebbero raggiunti. "Vogliamo sensibilizzare la popolazione ma soprattutto l'amministrazione Antoniotti. Se il comune si mettesse in autotutela si riuscirebbe a prendere tempo. "Alle 21 di venerdì sera 14 febbraio ci sarà un incontro pubblico al salone Polivalente -continua Raviglione-. In quell'occasione il sindaco deve capire la gravità della situazione nonostante sia sempre stato messo al corrente e abbia ascoltato le nostre lamentele". 

La mega antenna sta per essere posizionata a poche decine di metri da due palazzine. "Nell'assoluto silenzio delle istituzioni locali nei confronti della popolazione -precisa Anna Saggiorato portavoce delle famiglie contrarie all'installazione- si autorizza, con la prassi del silenzio assenso, una struttura di queste dimensioni inizialmente per il 3-4 G ma con prospettive future ovviamente per il 5G, a poche decine di metri dalle camere da letto dei nostri figli, che saranno costretti a subire queste potenti onde elettromagnetiche 24 ore al giorno per 365 giorni all'anno. Abbiamo chiesto più volte al Sindaco di individuare un'area più idonea all'installazione di questi apparati, più lontana possibile dalle case abitate, in qualità di Autorità sanitaria locale ed Ufficiale del Governo su cui incombe l'onere di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana, purtroppo senza alcun esito". 

La posizione del sindaco Andrea Antoniotti mantiene il profilo istituzionale: "La richiesta di installazione è pervenuta corredata dal parere positivo di Arpa Piemonte e non c'è un motivo oggettivo per poter negare. Le regole sono quelle e come sindaco sono tenuto a rispettare le leggi dello Stato. Autotutela? Non è un oggettivo motivo per porre il diniego". La riunione di venerdì sera alle 21, al Polivalente di Sagliano, è stata organizzata "con lo scopo di informare tutti i cittadini sui reali pericoli dell'inquinamento elettromagnetico. Non vorremmo essere usati da cavie per le sperimentazioni", conclude Saggiorato.

Fulvio Feraboli

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