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ATTUALITÀ | 21 gennaio 2020, 14:53

Benito Possemato sul commercio: "Un malato terminale che non può essere curato con l'aspirina"

"Servono scosse, un vero e proprio defibrillatore". Ecco le proposte dell'ex consigliere e attuale ristoratore.

Benito Possemato sul commercio: "Un malato terminale che non può essere curato con l'aspirina"

Commercio in crisi? Per ottenere un certo effetto bisognerebbe avere un "defibrillatore", ecco le idee dell'ex consigliere Benito Possemato e proprietario di un ristorante al Piazzo di Biella. Il commerciante sostiene l'ipotesi di riportare il mercato in piazza Martiri e annullare posti auto a pagamento precisando che potrebbero essere introdotti a Oropa, definito "il sito turistico ‘più pazzo d’Europa’ nel quale i foresti non pagano il parcheggio".  

"A rivitalizzare il centro città serve uno choc anzi, più di uno. Nel mio umile intelletto ne proposi ma sempre inascoltato. La prima scossa sarebbe riportare il mercato in centro lungo tutta la via Italia e limitrofe, non è una bestemmia, il mercato è il cuore pulsante di ogni città in tutto il mondo e pianeti vicini, solo a Biella lo abbiamo ghettizzato in periferia, pazzesco. L’amministrazione comunale può fare da defibrillatore per far sedere tutte le parti in causa e convincerle della bontà di questa operazione, azzerando i plateatici per cinque anni agli ambulanti che aderiscono, per esempio. Non è facile ma neppure impossibile se la politica facesse la propria parte.

Non entro poi nel merito delle vetrine vuote in via Italia  da ‘vestire’ con abiti d’antan, come da invito di sindaco e assessore competente, ma un malato terminale qual è il commercio in centro città, non si può curare con l’aspirina. Servono appunto delle scosse. Liberare il centro di Biella dal lenzuolo dei parcheggi blu può essere la seconda idea e c’è un solo modo per convincere la Bi Park a cedere: assegnare loro in compensazione pari posti blu al Santuario di Oropa, il sito turistico ‘più pazzo d’Europa’ nel quale i foresti non pagano il parcheggio che è quindi in capo ai soli biellesi come pure la manutenzione del Santuario con fondi pubblici. Biellesi cornuti e mazziati, un capolavoro per masochisti".

f.f.

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