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ATTUALITÀ | 04 dicembre 2019, 18:36

Frana sulla Settimo Vittone, sopralluogo di Regione e Provincia. Mosca: “Troverò i fondi per riaprirla presto” FOTO e VIDEO

Presenti, oltre ai tecnici e al vice sindaco Michele Teagno, anche il vice presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo: "Il fronte della frana è ampio e incombe su una strada molto importante per tanti biellesi".

settimo vittone frana

Foto e interviste di M. Benedetti

A quasi due settimane dall'ondata di maltempo che ha colpito il Biellese (e buona parte della regione Piemonte), la Settimo Vittone continua a rimanere chiusa al traffico dopo la frana provocata dalle intense precipitazioni. Nella mattinata di mercoledì 4 dicembre, il consigliere regionale Michele Mosca ha effettuato un importante sopralluogo nel punto esatto dove è avvenuta la frana più consistente. Con lui erano presenti il vice presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo, il vice sindaco di Mongrando Michele Teagno e i tecnici provinciali per capire l'entità dello smottamento. “Porterò in Regione questo problema – annuncia Mosca – La situazione non è semplice da risolvere. L'obiettivo è riuscire a riaprire almeno una parte della strada. L'intervento è prioritario e la Regione non può girarsi dall'altra parte. Da qui nasce il mio impegno per riuscire a trovare i fondi per la somma urgenza riaprendo il primo possibile la strada”.

Già da questa mattina sono iniziati i primi rilievi del geologo ed entro la settimana verranno analizzati i primi dati per chiarire al meglio la situazione generale. Se la perizia lo consentirà, si proverà a riaprire l'arteria almeno a senso unico alternato.“Il fronte della frana è ampio e incombe su una strada – spiega Ramella Pralungo – molto importante per tanti biellesi che si dirigono nel Canavese e in Valle d'Aosta. Oltre a questa, ci sono altre frane più a monte e le stiamo monitorando con attenzione”.

Gli fa eco il vice di Mongrando: “È fondamentale avere tempistiche e certezze su quello che si può e si dovrà fare. E soprattutto capire quanto il disagio durerà”.

 

g. c.

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