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POLITICA | 02 dicembre 2019, 18:47

“Settimo Vittone” chiusa, Antonio Filoni: "L'arroganza di Ramella mi ricorda quella di Salvini"

Situazione difficile al vaglio di tecnici e specialisti. Biellese "isolato" da Canavese e Valle d'Aosta.

“Settimo Vittone” chiusa, Antonio Filoni: "L'arroganza di Ramella mi ricorda quella di Salvini"

Settimo Vittone chiusa al traffico. E non si riesce a capire, ad oggi, per quanto tempo. La via per eccellenza che collega il Biellese al torinese e alla Valle d'Aosta non è percorribile causa un movimento franoso che incombe sulla strada. In pratica il turismo è tagliato fuori, i pendolari devono percorre chilometri e tempo maggiore in auto. Insomma un problema serio che rischia di isolare la nostra provincia e creare diverse perdite di denaro. Il tutto alle porte della stagione invernale. Inevitabili le discussioni a livello politico.  

Il vice presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo. "Ancora una volta dobbiamo apprendere dagli organi di stampa (LEGGI ANCHE QUI) le uscite del Sindaco di Mongrando che continua a tenere un comportamento istituzionalmente scorretto. La cosa che maggiormente infastidisce è la banalizzazione di argomenti davvero importanti per la sola smania di apparire, che anticipa e prevale sulla concretezza e rapidità delle decisioni e degli interventi necessari. Non riesco davvero a capire come il Sindaco di Mongrando possa conoscere così poco il territorio che amministra. È possibile che non sappia che la provinciale in questione è posta sotto ad una collina morenica friabile? Non a caso, infatti, anche la Città Metropolitana di Torino ha chiuso il transito,sempre per frane e rischi idrogeologici, sul tratto dopo la galleria, sia in direzione Chiaverano che Borgofranco. In ogni caso se il Sindaco avesse parlato con la Provincia, ora saprebbe che dopo solo una settimana dall’evento, per il quale la Regione Piemonte ha chiesto lo stato di calamità e quindi non parliamo di normali piogge, la Provincia ha già stanziato le somme per interventi di riasfaltatura urgente, unitamente a maggiori somme per i trattamenti antigelivi della provinciale che attraversa San Lorenzo, proprio perché utilizzata dagli autoarticolati con partenza o destinazione lo stabilimento dell’Alpe Guizza. Attualmente, infatti, la deviazione serve principalmente per risolvere la problematica relativa ai transiti per l’Alpe Guizza e non per chi vuole raggiungere la Valle d’Aosta perché, come ho già detto, il transito è comunque interdetto appena dopo la galleria e comunque la deviazione del traffico è su un’altra provinciale, quindi di cosa si lamenta il Sindaco? Devo poi aggiungere che nei prossimi giorni verrà assegnato l’incarico ad un geologo affinché valuti e coordini gli interventi necessari a rimuovere una quantità di terra e fango stimati in circa 300 camion da cava, per poi prevedere il consolidamento del versante. La chiusura – ha concluso Ramella – è per questioni di sicurezza e non per un vezzo! Sulla Settimo Vittone incombono circa 500 tonnellate di terra! Se il Sindaco avesse voluto essere informato,anziché solo apparire, sarebbe bastata una telefonata e se vuole maggior peso sulla questione può prendersi in carico la provinciale di San Lorenzo".

Il sindaco di Mongrando Antonio Filoni. "Ho voluto sollecitare la provincia su questo delicato argomento. In pratica tutto il traffico pesante e si riversa su un'altra provinciale che attraversa il borgo storico di San Lorenzo creando, chiaramente, disagi alla popolazione e possibili ripercussioni sulla viabilità. Come sindaco ho il dovere di rispondere alla numerose segnalazioni da parte degli abitanti, in più non capisco l'arroganza del vice presidente della provincia che mi ricorda molto quella dell'ex ministro dell'Interno, Matteo Salvini quando veniva tirato in ballo il proprio ministero. Come sindaco il mio comportamento è uguale a quello della provincia, quando avevo ricevuto una segnalazione via mail nella giornata di giovedì 28 novembre, e mi veniva segnalato il perdurare della chiusura della Settimo Vittone. A quel punto, questa mattina del 2 dicembre, ho deciso di chiedere spiegazioni ufficiali con un incontro, rendendo pubblica la mia richiesta. La trasparenza e nel mio Dna, quindi mi auguro che si sistemi una volta per tutte una delle arterie stradali fondamentali per il nostro territorio, la porta principale di Canavese e Valle d'Aosta". 

f.f.

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