/ POLITICA

POLITICA | 21 novembre 2019, 10:36

Italia Viva Biella, Barazzotto: "Dopo il voto antirazzismo, su Segre attacco mediatico violento e becero"

Per il nuovo movimento politico approvato il documento dalla stragrande maggioranza degli iscritti biellesi oltre ai Comitati delle Province di Novara, Vercelli e VCO.

Italia Viva Biella, Barazzotto: "Dopo il voto antirazzismo, su Segre attacco mediatico violento e becero"

Riceviamo e pubblichiamo. "In seguito alla votazione in aula del Senato per dare il via libera alla Commissione contro odio, razzismo e antisemitismo, Lega, Fdi e Fi non hanno aderito, astenendosi nella votazione finale. Subito dopo, é seguito un attacco mediatico e sulla rete: violento e becero, nei confronti della Senatrice Segre che non conosce precedenti nella nostra storia repubblicana. Tutti noi, sostenitori di Italia Viva delle Province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, stigmatizziamo sia la scelta dell’astensione da parte delle destre al Senato, sia gli attacchi per ora solo verbali, nei confronti di Liliana Segre. Invitiamo i nostri parlamentari piemontesi di Italia Viva, l’Onorevole Silvia Fregolent ed il Senatore Mauro Marino, a farsi interpreti al Parlamento dello sdegno più totale e della protesta che noi del profondo nord, avvertiamo per quanto sta accadendo. Siamo certi che entrambi sapranno riportare in modo chiaro in Parlamento il senso del nostro pensiero.

Chi crede nei principi fondanti della nostra Costituzione non può più tacere. Negli ultimi tempi si sono moltiplicati i casi di intolleranza razziale e la cronaca registra quotidianamente iniziative che esaltano il ventennio fascista. Abbiamo il dovere morale, sociale e politico di non abbassare mai la guardia e non possiamo sottovalutare i tentativi che negano o vogliono riscrivere la storia al solo scopo di fagocitare gli egoismi, gli interessi personali, la discriminazione e l’odio. Sono le parole con le quali la senatrice Segre ha commentato il voto al Senato, alle quali ci associamo. Siamo convinti che l'indignazione non debba mai cedere il passo all'assuefazione e che la Democrazia non ci è stata data per decreto, ma è stata una conquista dolorosa, avvenuta attraverso il sacrificio di migliaia di Italiani e di alleati che non si sono mai arresi alla dittatura. E, nelle nostre terre, il sacrificio di molti nostri cari con i loro nomi ancora bene impressi nelle loro lapidi sta lì a ricordarcelo. A noi spetta il compito di alimentare ogni giorno quella fiammella così vitale della Democrazia che profuma di libertà". 

Comunicato f.f.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore