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COSTUME E SOCIETÀ | 16 novembre 2019, 11:56

Lutto per Gabriella Torrione. La lettera di famigliari e amici alla Casa di riposo di Pollone

Lutto per Gabriella Torrione. La lettera di famigliari e amici alla Casa di riposo di Pollone

È mancata lunedì scorso, dopo lunga e sofferta malattia, Gabriella Torrione. Avrebbe compiuto 63 anni il 23 novembre prossimo. Rimasta sola dopo la morte dei suoi genitori, Gabriella aveva soltanto una cugina, che l'ha seguita amorevolmente come una sorella. Per questo i suoi amici, che fra loro neppure si conoscevano, per mesi l'hanno accompagnata e curata, insieme alla cugina Claudia. Si è creato un gruppo davvero speciale, che ogni giorno garantiva la presenza e l'assistenza adeguata alla casa di riposo Frassati di Pollone, dove lei era ricoverata.

Di seguito la lettera che la famiglia e gli amici di Gabriella Torrione hanno inoltrato alla direzione e a tutto il personale della casa di riposo:

Carissimi, ci siamo conosciuti purtroppo in un momento non facile, emotivamente scossi dal dolore per la malattia della nostra cara Gabriella. Abbiamo vissuto insieme, passo dopo passo, i piccoli progressi e le ricadute, in un percorso quotidiano la cui parola d’ordine è stata una soltanto: amore. Non solo quello che la nostra presenza costante testimoniava, ma soprattutto quello assicurato dalle vostre cure assidue, dalla disponibilità che accompagnava i vostri gesti, dai sorrisi che sempre più spesso regalavate alla nostra amica. E sono stati proprio quei sorrisi che, poco alla volta, hanno trasformato un semplice rapporto con il “paziente-ospite” in una profonda amicizia. Gabriella ha sentito tutto questo e se ci ha salutati serenamente e con il sorriso sulle labbra è anche grazie a questa vostra straordinaria umanità.

Umanità che avete peraltro dimostrato fino all’ultimo, passando spesso in camera per vedere se avesse bisogno di qualcosa e partecipando infine alle funzioni, atto non dovuto, ma certamente gradito da tutti noi.Spesso si sente dire che il mondo è un posto squallido in cui vivere e crescere dei figli; noi pensiamo invece che il mondo sia un po’ come ciascuno di noi contribuisce a “farlo”. A volte anche un piccolo gesto può cambiare la vita di una persona per quella giornata.Un lavoro come il vostro non è una semplice occupazione. E’ molto di più, perché vi trovate ad occuparvi della persona nel suo momento di maggior fragilità, gestendo imbarazzi, paure, rabbia e delusioni. Solo credendo fortemente nel valore unico di ciascuno di noi si riesce a incidere davvero a fondo.

Certo, i problemi gravi non si possono risolvere, ma è importante anche come si arriva al traguardo; arrivarci con il sorriso sulle labbra e la serenità nell’anima fa la differenza. Vi terremo nel cuore, tutti voi, dal primo all’ultimo. Passeremo di tanto in tanto a trovarvi. Poi, si sa, queste cose poco alla volta si diradano, ma l’essenziale è averle provate in tutta la loro grandezza.

Redazione bi.me.

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