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CULTURA E SPETTACOLI | 09 novembre 2019, 17:36

I grandi "vuoti" della città immortalati nella mostra fotografica "Signori, si cambia!" FOTO

L'esposizione fa parte del più ampio progetto "Biella. Ritratto di una città fabbrica" realizzato dal Centro di Documentazione della Camera del Lavoro di Biella e da CGL Biella con il contributo della Regione Piemonte e della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella

mostra

Foto Fighera

E' stata inaugurata ieri, venerdì 8 novembre, la mostra "Signori, si cambia!", che fa parte del più ampio progetto "Biella. Ritratto di una città fabbrica" realizzato dal Centro di Documentazione della Camera del Lavoro di Biella e da CGL Biella con il contributo della Regione Piemonte e della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Operazione culturale partecipata, questa narrazione per immagini è articolata in cinque sedi espositive, in ciascuna delle quali sono proposti argomenti correlati al tema generale.

Le fotografie provengono dagli archivi di prestigiose istituzioni culturali biellesi: Biblioteca civica, Santuario di Oropa, Istituto Tecnico Industriale, Istituto Commerciale E. Bona, Centro di Documentazione della Camera del Lavoro, Fondazione Sella, Cittadellarte Fondazione Pistoletto, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e dei collezionisti Ermanno Bonicatti, Don Simone Rocco e Sergio Viana. L'evento, seconda edizione dell'operazione culturale "Qui c'entro", si svolge nell'ambito del progetto Tessuto storico biellese, guidato dalla Provincia di Biella e sostenuto dalla Regione Piemonte. 

In particolare, l'esposizione dello Spazio Cultura inaugurata ieri sera accende i riflettori sui grandi "vuoti" lasciati in città a partire dagli anni '60 con le demolizioni della vecchia stazione, del Maglificio Boglietti e del principale nucleo dei Lanifici Rivetti.

La storia

La città modellata dalle esigenze funzionali del sistema di fabbrica, la città delle ciminiere, con il tempo scandito dal suono della sirena e dallo sferragliare dei trenini delle Ferrovie Elettriche Biellesi che si muovono in sincrono con i turni degli stabilimenti, la città fordista nella quale la vita si svolge entro il circolo "lavoro, famiglia, tempo libero", la città che vede crescere di importanza il ruolo della Cassa di Risparmio ha il suo massimo sviluppo tra le due guerre.

A partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta Biella vive una progressiva trasformazione strutturale e sociale.
La demolizione, nel 1961, della vecchia stazione "di testa" che sorgeva appena discosta dalla cerchia della città antica, l'impianto che per quasi un secolo era stato uno dei motori del funzionamento e dello sviluppo dell'intero distretto, segna emblematicamente l'inizio dello smantellamento della città industriale.
Seguono negli anni Sessanta e Settanta le demolizioni degli impianti produttivi lungo l'asse di via La Marmora, del grande stabilimento del Maglificio Boglietti, oltre che del principale nucleo dei Lanifici Rivetti.
Nei vuoti apertisi al centro della città sorgono edifici di residenzialità alta. La città fabbrica perde la sua forma e assume con la "grande trasformazione" una fisionomia indefinita.

Orari e informazioni

SPAZIO CULTURA FONDAZIONE CR BIELLA
10 novembre - 12 gennaio
lunedì - venerdì 10,30-12,30; 16,00-17,30  / domenica 16,00-19,00
26 dicembre e 6 gennaio 16,00-19,00
ingresso libero
www.fondazionecrbiella.it - spazio.cultura@fondazionecrbiella.it - 015 0991868

CITTADELLARTE - FONDAZIONE PISTOLETTO
14 novembre -  8 dicembre
da martedì al venerdì 10,00 - 17,00 solo su prenotazione / sabato e domenica 11,00 - 14,30 - 16,30.
Gli spazi di Cittadellarte sono visitabili solamente attraverso visite
guidatetermeculturali@cittadellarte.it - 015 28400 / 3316676212

CAMERA DEL LAVORO
8 novembre - 12 gennaio
ingresso libero
visite guidate su appuntamento
centrodoc@cgilbi.it - daniele.mason@cgilbi.it - 015 3599257/8 - 3667749158

CITTÀ STUDI - BIBLIOTECA
14 novembre - 22 dicembre 
lunedì - venerdì: 8,00 -19,00 / sabato: 8,30 - 12,30
ingresso libero
visite guidate su appuntamento
biblioteca@cittastudi.org - tel. 015 8551107

FONDAZIONE SELLA 
16 novembre - 2 febbraio
sabato, domenica 10,00 -19,00 e su appuntamento, comprese le scolaresche.
Aperta il 26 - 27 dicembre e il 6 gennaio
fondazionesella@fondazionesella.org - tel. 015 2522445
Prezzo di ingresso: gratuito o 5 euro, salvo riduzioni, incluso l'ingresso alla mostra L'altra macchina. Un industriale biellese e l'affermazione della fotografia in Italia.

Redazione bi.me.

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