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ATTUALITÀ | 07 novembre 2019, 07:40

L’Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale ricorda la visita del Presidente Mattarella

alluvione mattarella

E’ trascorso un anno dagli eventi organizzati dall’Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale in collaborazione con enti, scuole, associazioni e aziende locali per celebrare e commemorare i 50 anni trascorsi da quel fatidico 2 novembre 1968. Cinquant’anni sono tanti, ma la memoria di quei giorni è ancora fortemente radicata, sia in chi ha vissuto la tragedia, spesso anche a livello famigliare, sia per le nuove generazioni che ne hanno il racconto o che tuttora ne vedono gli effetti materiali e sociali. Dopo il 10 novembre 2018, data in cui il Capo dello Stato ha fatto visita a Valle Mosso (ora Valdilana), ai cittadini della Valle e del territorio biellese memori dell’alluvione del ’68, riaffiora alla mente un ricordo “diverso” rispetto a quello che solitamente erano abituati quando si ritrovavano a leggere 2 novembre sul calendario.

“L’intento è stato quello di voler segnare un periodo, dare un segno fortemente emotivo, ancor prima che territoriale per ridare nuovamente luce al nostro territorio che negli ultimi anni ha dovuto combattere con le molteplici difficoltà economiche. – spiega il presidente Gian Matteo Passuello, all’ora Assessore dell’Unione Montana. Il tema scelto e che ha fatto da “filo conduttore” per tutti questi avvenimenti è stato quello della “Prevenzione e Sicurezza”. Un tema che ha veicolato il coinvolgimento del nostro fragile territorio e dell’ambiente circostante, non solo agli attori del progetto ma anche a tutti i partecipanti ai vari eventi organizzati. Progetto che ha saputo cogliere l’attenzione da parte di tutta la popolazione, in particolar modo ha trovato “terreno fertile” sul quale l’Unione ha impostato lavorato impostando delle attività scolastiche, con l’aiuto degli insegnanti, svolte nel periodo da ottobre a dicembre, coinvolgendo direttamente tutti gli studenti degli istituti Comprensivi presenti sul territorio dell’Unione Montana.

“L’intento dell’Amministrazione dell’Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale – prosegue Passuello - è stato quello di coinvolgere i cittadini, partendo dalle giovani generazioni per far conoscere a loro quei tragici momenti affinché ne diventassero memoria collettiva, creando così una consapevolezza di poter affrontare le problematiche e le dinamiche vissute per riprogettare e pianificare azioni ed interventi volti a migliorare le condizioni fisiche del territorio cercando così di evitare che eventi simili possano accadere nuovamente. L’autunno del 2018 ha segnato un nuovo inizio, un nuovo capitolo per l’intera comunità del territorio biellese ed in particolare per l’intera Valle di Mosso, nel tempo sapremo se le sollecitazioni per una ritrovata sicurezza ambientale ed economica potranno avere effetti sulla residenzialità a fronte di nuove opportunità lavorative per diminuire il lento ma si spera non inesorabile spopolamento e invecchiamento della nostra gente”.

Comunicato stampa g. c.

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