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Biella motori | 04 novembre 2019, 19:06

Nissan Leaf Experience, ma ricaricare un'auto elettrica è cosi difficile?

Sembra incredibile: cresce l'interesse per la mobilità elettrica e crescono le leggende metropolitane contro il settore. Pare che la ricarica sia qualcosa di impossibile ma abbiamo toccato con mano l'argomento e, dopo numerose esperienze, possiamo provare che non è così. La risposta deriva dall'uso quotidiano di un'auto elettrica come la Nissan Leaf

Nissan Leaf Experience, ma ricaricare un'auto elettrica è cosi difficile?

Cresce l'interesse per l'auto elettrica: le case automobilistiche stanno investendo in modelli sempre più performanti, crescono le infrastrutture anche nel Biellese (vedi www.newsbiella.it/2019/10/29/leggi-notizia/argomenti/attualita-1/articolo/mobilita-sostenibile-in-arrivo-le-prime-5-colonnine-di-ricarica-firmate-enerbit.html) e puntualmente, in rete, arrivano i detrattori nascosti dietro le fake news.

Tra le più popolari troviamo la percorrenza chilometrica con notizie che parlano di 50 chilometri per una ricarica: assolutamente  falso. Premesso che la percorrenza giornaliera media in Italia è di 50 chilometri, oggi le percorrenze con una ricarica della auto in circolazione va da 160 a 600 chilometri effettivi.

Per quanto ci riguarda per esperienza diretta, al momento abbiamo percorso 4mila chilometri in poco più di un mese e tutti senza fare uso di colonnine esterne, semplicemente con carica notturna in casa con fornitura da 3 kw e carica diurna nei momenti di sosta in ufficio, con fornitura da 6 kw. Niente di più facile ed economico.

E allora abbiamo dato un'occhiata alle statistiche scoprendo che, in Europa, l'80% delle auto elettriche vengono ricaricate in ambiente domestico.

Ma nel caso di viaggi più lunghi? Anche in questo caso il problema non sussiste e la soluzione risulta più semplice di quel che si pensa. Le infrastrutture stanno crescendo e ricaricare in esterno è sempre più comodo: sapendo che in circolazione esistono tre tipi di ricarica: quella lenta, solitamente quella domestica, anche se è possibile installare in privato una piccola stazione che raddoppia la velocità di ricarica; le colonnine veloci a media potenza, che possono caricare in base a consumi e batteria in 2 o 3 ore; le colonnine ultra veloci o super charger, che riducono i tempi dai 20 ai 40 minuti.
Viaggiando sia per lavoro che per tempo libero e sapendo che oggi, specialmente nelle grandi città e sulla rete autostradale, le stazioni sono molte, è possibile prenotare attraverso un'app la stazione di ricarica vicina al nostro appuntamento o magari in autostrada, durante un pranzo veloce, senza perdere ulteriore tempo. 

Redazione

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