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CRONACA | 31 ottobre 2019, 16:12

Consegnato alla famiglia il corpo di Guido Ottobrelli. Era a 100 metri di profondità

Il difficoltoso recupero è avvenuto nella mattinata di oggi.

Consegnato alla famiglia il corpo di Guido Ottobrelli. Era a 100 metri di profondità

 

Aggiornamento delle 16 di giovedì 30 ottobre - Il personale sub del nucleo di Venezia con attrezzatura di ricerca di profondità ha individuato il corpo della persona scomparsa a circa 100 metri di profondità nella giornata di ieri 30 ottobre. Per poter effettuare il recupero del corpo a quella notevole profondità e’ stato fatto intervenire questa mattina, 31 ottobre, il nucleo sommozzatori di Trento dotato di attrezzatura robotica interfacciata da un apposito natante per consentire di far risalire la salma a profondità minori. I sub dei vigili del fuoco hanno poi prelevato il corpo a circa 50 metri per portarlo in superficie. Si è trattata di un’operazione di ricerca e recupero complessa e sinergica, coordinata dal Comando di Novara, in cui sono state utilizzate tutte le massime professionalità a livello nazionale dei vigili del fuoco in campo subacqueo e ciò ha consentito di concludere positivamente l’attività rendendo il corpo alla famiglia. 

Aggiornamento delle 17.30 di mercoledì 30 ottobre - Svolta nelle ricerche del sub biellese scomparso venerdì scorso nelle acque del Lago d'Orta. È stato individuato dalle telecamere subacquee il punto dove si troverebbe il corpo di Guido Ottobrelli. Al momento i vigili del fuoco stanno predisponendo il recupero che però potrebbe non avvenire nell'immediato. Le ricerche dell'uomo, esperto di immersioni e istruttore della scuola sub di Biella, erano cominciate sabato scorso. 

Aggiornamento delle 15 di martedì 29 ottobre - Continuano anche oggi le ricerche del sub biellese scomparso nelle acque del lago d'Orta in località Punta di Crabbia, nel comune di Pettenasco, nella giornata di venerdì 25 ottobre. Alle operazioni partecipano oltre al personale dei vigili del fuoco del Comando di Novara distaccamento Borgomanero con un’imbarcazione di supporto, i sommozzatori di Venezia che applicano una ricerca sperimentale con telecamera di profondità e i sub dei vigili del fuoco di Torino che effettuano ricerche in immersione e sono addetti alle operazioni di recupero del corpo quando individuato. Presente anche la sala operativa mobile del comando di Novara con operatori vigili del fuoco TAS (topografia applicata al soccorso) i quali provvedono al tracciamento satellitare su mappa dei punti battuti in acqua. Al momento le ricerche hanno esito negativo e qualora al termine della giornata dovessero essere ancora negative continueranno anche domani.

Aggiornamento delle 15 di domenica 27 ottobre - Poche novità su Guido Ottobrelli, il 63enne sub cossatese scomparso nel pomeriggio di venerdì 25 ottobre nelle acque del lago d'Orta nel comune di Pettenasco. Proseguono le ricerche del cossatese da stamattina con due squadre del nucleo subacqueo dei vigili del fuoco, rispettivamente del nucleo di Torino e di Milano.

Se l’esito delle ricerche fosse ancora negativo, domani è programmato l'intervento dei sub dei vigili del fuoco di un altro nucleo regionale anche con l’impiego di attrezzatura speciale robotica, per scandagliare da remoto le acque profonde. Bisogna tenere presente che nel punto presunto di immersione dello scomparso, il fondale dovrebbe raggiungere e superare i 100 mt. Nel contempo sono impegnati anche i pompieri del distaccamento di Borgomanero con automezzi e imbarcazione per le ricerche di superficie.

Sabato 26 ottobre - Sono iniziate ieri sera e stanno continuando in queste ore, le ricerche di Guido Ottobrelli, 63 anni di Cossato esperto subacqueo, ex direttore didattico del circolo sub di Biella, entrato nelle acque del lago d'Orta a Punta Crabbia in località Pettenasco, nella tarda mattinata e non più riemerso. Ottobrelli è figlio dello storico dentista di Cossato e a dare l'allarme ai carabinieri è stata la moglie, non vedendo rincasare il marito. 

Lo stanno cercando i vigili del fuoco e i militari, impiegando sommozzatori e dalla mattinata odierna, anche un robot che può raggiungere profondità tra i 60 e i 100 metri. "E' un luogo di immersione molto frequentato -commenta Alessandro Banfo, direttore didattico circolo subacqueo di Biella- e Guido è titolato, uno dei più anziani del mestiere. E' solito fare centinaia di immersioni all'anno e non so cosa possa essere capitato vista la sua esperienza". 

Ottobrelli, in pensione da 25 giorni, si è immerso in solitaria ma i sub del suo livello possiedono una certificazione apposita che lo consente, essendo lui stesso istruttore di terzo grado (il massimo) oltre a quello di subacquea tecnica (profondità) e allenatore di apnea. "Guido è in grado di affrontare tale situazione -conclude Banfo- ma non so quale attrezzatura avesse con sè ieri nella discesa". 

Fulvio Feraboli

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