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CULTURA E SPETTACOLI | 20 ottobre 2019, 11:35

Francesca Ceretta, cabarettista biellese con un progetto in testa

Francesca Ceretta, cabarettista biellese con un progetto in testa

Siamo in compagnia di Francesca Ceretta, artista, interprete e cabarettista. In quale di questi ruoli ti riconosci di più?

Amo definirmi cabarettista, ruolo che ha diverse sfaccettature e che ultimamente mi vede vicina anche al mondo del Clown.

I tuoi natali sono a Biella, ma hai intrapreso un percorso artistico che ti vede spesso in giro per l’Italia, ci racconti del tuo rapporto col territorio biellese quale è?

Innanzitutto Amo Biella; mi piace vivere qui anche se può sembrare assurdo detto da una persona che per lavoro frequenta spesso Torino e Milano ma veramente trovo Biella unica, anche se effettivamente non da molte possibilità specialmente ai giovani. È proprio da loro che sento troppo spesso che qui non vi è nulla e che la denigrano a mio avviso senza ragione, anche perché, tutte le città di media grandezza come la nostra, sono nella stessa situazione. Non possono competere con le offerte che invece Torino o Milano, per fare due esempi vicini a noi, possono offrire. Nel tessuto biellese è vivissima la presenza di giovani dai talenti più disparati ed infatti questo ha fatto in modo che io e Gianni Giannini, cabarettista dall'esperienza ventennale, ci unissimo in un progetto: un laboratorio artistico nel quale chiunque volesse " provare " l'emozione di esibirsi davanti a un pubblico, aveva modo di poterlo fare. Purtroppo, per diversi motivi, non abbiamo potuto portare avanti questo progetto ma il mio sogno sarebbe quello di riproporlo.

Ultimamente, oltre al ruolo di cabarettista, hai avuto modo esibirti nel ruolo di interprete di brani. Come è nata questa tua nuova forma artistica?

Nasce per caso, circa un anno fa, quando ho conosciuto Stefano Mantovani, il quale mi propone di fare un audiolibro. In poche parole avrei dovuto leggere alcuni brani che sarebbero poi stati registrati. Ho accolto con grande curiosità ed entusiasmo la cosa e ho scoperto, una volta terminato, che mi era piaciuto moltissimo. Sono stata inoltre chiamata per un progetto simile anche da un altro Poeta biellese, per un audiolibro di grande portata umanitaria e del quale, a breve, saranno date informazioni dettagliate. Tengo a precisare che sono collaborazioni amatoriali anche perché io non ho studiato dizione e quando leggo, sono Francesca Ceretta, senza filtri o "magie". Ritorno a sottolineare che il mio primo amore resta il cabaret e tutto ciò che, in questo mondo, posso esternare. Attualmente affianco maghi in spettacoli per grandi e piccini e il ruolo di valletta nel quale mi ritrovo mi diverte moltissimo.

Francesca ci parli dei tuoi progetti futuri?

Il primo si chiama Cabaweb; è una sorta di esperimento che vede me e altri artisti sperimentare a livello cabarettistico il web. Saranno 4 spettacoli di 15 minuti l' uno durante i quali esprimeremo al meglio la nostra arte e che spero piacciano. La scelta del web è data principalmente per la grande visibilità che al giorno d'oggi offre questo mondo nel quale la quasi totalità delle persone accede per i più svariati motivi. Il secondo progetto, al quale intimamente sono molto legata, è la pubblicazione di un mio libro di poesie in rima, che da anni raccolgo gelosamente e che oggi sento il bisogno di far conoscere a tutti.

Intervista di Luca Stecchi

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