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COSTUME E SOCIETÀ | 20 ottobre 2019, 07:00

Mediaset nel Biellese, intervista a Enrico Covolo e al suo Zafferano marchio De.Co. FOTOGALLERY

Intervista di Studio Aperto anche le aziende che si riforniscono da lui. Covolo: "I miei fiori? I primi a sbocciare in tutta Italia. Potrei aumentare la produzione e raggiungere altri livelli, ma preferisco dedicarmi ai clienti del territorio”

Foto di Enrico Covolo

Foto di Enrico Covolo

Telecamere professionali e giornalista Mediaset. Il gruppo è arrivato domenica scorsa, 13 ottobre, in Valsessera. Precisamente a Coggiola. Obiettivo? Conoscere Enrico Covolo. Il papà dello Zafferano di Coggiola.

“Eravamo in contatto da più di 1 mese io e un giornalista di Studio Aperto – spiega Covolo - . Aveva letto della sfida di portare i miei bulbi di zafferano in quota, al rifugio Ponasca sul Monte Barone e voleva intervistarmi”.

La prima domenica libera per entrambi era quella del 19 ottobre. Ed è arrivato nel momento migliore, nel bel mezzo dei festeggiamenti della festa Paletta e dintorni, dedicata al secondo prodotto made in Coggiola, la Paletta. “Non poteva arrivare in un momento migliore – ammette Enrico - . Il paese era assediato da locali e tanti turisti. Un’atmosfera elettrica e pazzesca che ha colpito tutto il gruppo della Mediaset”.

Dopo l’intervista a Enrico, in paese, davanti al suo stand disseminato di fiori di zafferano “ne ho scaricati sul tavolino circa 5 mila, uno spettacolo, con un simpatico bombo che gironzolava intorno e si posava sullo strato di fiori”, sono andati a vedere i suoi terreni.

Senza tralasciare le interviste alle aziende del posto che si riforniscono periodicamente da Enrico. “In piazza ci ha raggiuntio un gruppo di rappresentati delle aziende ‘Amici dello Zafferano di Coggiola’, cameraman e giornalista sono poi andati a trovare il primo negozio che ha creduto in me: la pasticceria Dolci Capricci di Coggiola”.

Dopo le interviste Enrico Covolo ha portato il gruppo a pranzo, nel tendone allestito dalla pro loco per la Festa della Paletta. “Per chiudere in bellezza il tempo trascorso insieme hanno ordinato e apprezzato i nostri due prodotti De.Co., Paletta abbinata a un purè allo zafferano di Coggiola”.

Ci vorrà ancora qualche tempo prima di vedere sullo schermo l’intervista e le riprese a Enrico e al paese valsesserino. “Andrà in onda a novembre, mi hanno detto il 2 ma è ancora da confermare. Sarà la sera, dopo il telegiornale. A Studio Aperto Magazine”.

Enrico Covolo e il suo Zafferano
Tanti i produttori della Valsessera che lavorano con lo Zafferano di Enrico:

Pasticceria Dolci Capricci di Coggiola. Si è passati dalla produzione della pralina al cioccolato bianco e zafferano, per passare alle lingue di gatto allo zafferano, treccia allo zafferano, l’apprezzatissimo gelato e, sotto natale, il panettone e torrone allo zafferano di Coggiola;
Frutteto di Bersej a Sostegno. Con 3 prodotti allo zafferano: la confettura di pesche, di mele e l’aceto di mele;
Agriturismo Ca Del Bosco a Portula e il suo formaggio di capra con zafferano;
La Culma, microliquorificio artigianale di Casapinta e il suo liquore allo zafferano;
Il Microbirrificio Jeb di Trivero, Valdilana;
Azienda agricola Apistica Nicolini di Sostegno e il suo miele di acacia aromatizzato agli stimmi di zafferano;
Ultimo arruolato nel gruppo la Pizzeria Nerone di Coggiola. Il suo impasto per la pizza allo zafferano va a ruba. Anche la mousse, come dolce, è molto apprezzata.

“L’obiettivo e andare avanti così – spiega Enrico – sono assolutamente soddisfatto del raccolto e l’ho spiegato anche al giornalista Mediaset. Il terreno a Coggiola è perfetto grazie alla grande percentuale di sabbia. I miei fiori sono stati i primi in tutta Italia a fiorire. A fine settembre, quando il terreno inizia a ottenere le condizioni adatte per la maturazione dei bulbi io ho iniziato la raccolta. La combinazione di terreno e meteo favorevole ha fatto una magia”.

Una passione che potrebbe crescere a dismisura e fare un salto di qualità, ma per Enrico la priorità è il territorio. “Ho dovuto dire di no a richieste di alto livello – ammette Enrico - . Come non partecipare a una fiera prestigiosa per il mio settore che si terrà a Milano. Perché? Avrei tutti i terreni che voglio per estendere la produzione, ma dovrei assumere e trasformare completamente un’azienda interamente a conduzione famigliare. E poi preferisco dedicarmi ai clienti del territorio. Non voglio rischiare di tralasciare le loro esigenze”.

Annachiara Ziliani

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