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SPORT | 15 ottobre 2019, 07:00

Sara Lavino Zona ce l'ha fatta. Davanti a un cappuccino caldo, il suo racconto...emozionante FOTO

"Il progetto #under1000 continua alla ricerca del coinvolgimento di altre persone per creare una rete. Sono fermamente convinta che da soli non si vada da nessuna parte, le idee vendono grazie ad un confronto".

Foto Servizio Tommaso Paloschi e Daniele Chiodi

Foto Servizio Tommaso Paloschi e Daniele Chiodi

"Ho raggiunto il mio scopo, ovvero iniziare a far conoscere Oriomosso, il suo territorio, i suoi lati ignorati, una frazione dove si possono anche organizzare eventi e divertirsi. Non è un paese vecchio". Il primo "round" del progetto #under1000 di Sara Lavino Zona è stato portato a termine: 3 mila metri a nuoto, 100 chilometri in bicicletta e 25 di trail in Valle Cervo. La fase 1 contro lo spopolamento dei paesini montani sotto i 1000 abitanti, alla ricerca delle proprie "Origini". Riuscitissima. Missione compiuta quindi, per la 31enne biellese psicologa dello sport, nella giornata di sabato 12 ottobre. "Sono super soddisfatta è andato tutto bene, oltre le previsioni più rosee -racconta-. Durante il viaggio mi sono goduta istante per istante, ho ammirato i paesaggi, il nostro Biellese, i profumi della natura. Un collage che alla fine si è unito per dar vita a un quadro stupendo nella mia Oriomosso". E mentre ci racconta, brillano gli occhi di Sara nella consapevolezza di aver compiuto solo il primo passo di un'impresa molto più articolata, che racchiude nobili idee, sport e la bellezza dei comuni di montagna, il più delle volte cancellati dalla globalizzazione, dal virtuale, dai post sui social. Ma a trainare il tutto c'è solamente la grande passione che infonde ottimismo, voglia, coraggio. Fondamentali in tali imprese.

L'IMPRESA. Il racconto è racchiuso nelle parole della protagonista, Sara Lavino Zona, con la quale abbiamo intrattenuto una piacevole chiacchierata davanti ad un caldo cappuccino, rimanendo a volte in silenzio, avvolti dalle sue emozioni. Brava, molto brava nel trasmetterle. "Alla partenza, ad Anzasco, non si vedeva la fine del molo. Ero concentrata, l'ho sognata e ripensata un sacco di volte, mi sono tuffata naturalmente e ho iniziato le mie bracciate". Nebbia fitta anche per una profonda conoscitrice del lago e campionessa di sci nautico come Paola Aimone che in compagnia di altre ragazze, compresa la titolare di Albaluce Village, si è persa sul pedalò in mezzo alla calma delle acque, nel tentativo di cercare Sara. "Non avevo freddo, ero rilassata e in poco tempo ho percorso quasi 3 km, arrivando a Viverone. Ad aspettarmi c'era mio padre con tanto di tromba da stadio, altri amici e Clelia Zola, una trasformata Cleliuccia che mi ha addirittura asciugato i capelli per evitare che si arricciassero". Emozioni allo stato puro. L'adrenalina a cadenzare i minuti. Tempo di una fugace colazione e svestita la muta con le solite fatiche del caso, Sara è salita in sella alla sua bici alla volta della montagna (100 km per un dislivello positivo di 1.800 metri). "Tra Salussola e Arro ho bucato la gomma. Mi sono fermata e ho notato la camera d’aria squarciata, così ho obbligato due anziani in transito sulla bici, a fermarsi e regalarmi la loro di scorta, quasi 'costringendoli' ad aiutarmi a piazzarla. Anche Maffeo Ciclismo è arrivato velocemente a Massazza per porgermene una di scorta. Ripresa la strada sono passata dal Circuito Città di Biella per continuare verso la Balma, arrivata molto in anticipo rispetto alla tabella di marcia programmata. Le gambe a quel punto erano super leggere e ho iniziato così il trail per gli ultimi 25 km. Sono passata da casa a salutare nonna Marta Boggio Marzet e a prendere il mio cane Mawey correndo con lui da frazione Albertazzi a Oriolosso. Tenera la mia nonnina 95enne, quando mi ha visto ha esclamato: 'Sei viva, sei viva'. Queste parole mi hanno veramente stretto il cuore. Un giusto attimo di tenerezza. E poi via verso il traguardo".  

ORIOMOSSO. Giunta con quasi 4 ore di anticipo sulla tabella di marcia (ore 17,30, ndr) Sara Lavino Zona ha trascorso poi, le ultime ore prima della notte, in compagnia di un centinaio di persone arrivate fino in Valle Cervo per l'evento. Apericena, musica, intrattenimenti, con l'unico scopo di far conoscere la piccola frazione del biellese. La sua "Origine". "Devo ringraziare tutti quanti ma in special modo la mia amica Alessia De Gilio, lei è giornalista e scrive per Run4food. E' stata incredibile ad intrattenere tutti i presenti. Brava, brava, brava. Lei ci crede veramente nel mio progetto e mi sostiene fin dalla fase embrionale. E così la serata è volata via. In allegria. Sono proprio stanca ma soddisfatta".  

IL FUTURO. "Mi preparo per una gara alla quale sono stata invitata il 7 dicembre a Iglesias in Sardegna al Trail delle Miniere, 45 km con 2500 D+. Mi sto indirizzando sempre più verso il triathlon per portare avanti la traversata del 2020. A novembre intanto aprirò il mio studio in centro a Biella come psicologa olistica ovvero consulenze psicologiche nello sport senza tralasciare la parte di coach psico fisico. In parallelo il progetto #under1000 continua alla ricerca del coinvolgimento di altre persone per creare una rete. Sono fermamente convinta che da soli non si vada da nessuna parte, le idee vendono grazie ad un confronto. Dico solo che il prossimo appuntamento sarà nel 2020. Se non sarà tutto triathlon, sarà bicicletta o trail, non è ancora deciso. Vedrò dove mi porterà il cuore".  

LEGGI ANCHE: "Progetto #under1000: L'impresa di Sara Lavino Zona contro lo spopolamento dei piccoli comuni montani"

 

Fulvio Feraboli

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