/ Ciclismo

Ciclismo | 12 ottobre 2019, 18:31

Una vita in sella. Tamara Rollini vola al mondiale Granfondo di Vancouver 2020

Si è qualificata domenica 6 ottobre, con una volata da record alla Tre Valli Varesine. Tamara: “La mia? Una passione che avevo nel sangue. Poter andare a Vancouver è già una vittoria”

Una vita in sella. Tamara Rollini vola al mondiale Granfondo di Vancouver 2020

“Mi rende felice correre in bici, magari è per questo che ottengo dei risultati”. Forse Tamara ha ragione. Forse è proprio questo il motivo che l’ha spinta, in questo 2019 e non solo, a fare sempre meglio e a raggiungere per prima  più di un traguardo in sella alla sua bici. Dalla 4a vittoria consecutiva nel circuito Coppa Piemonte all’ambita qualifica per il Mondiale.

Tamara Rollini, del Team Cycling Center di Cossato, ha corso il 6 ottobre scorso la GranFondo Tre Valli Varesine, percorso medio - gara che fa parte del circuito UCI World Series e che, dunque, è valida per la qualificazione al 2020 UCI Gran Fondo World Championships Vancouver. “Della mia categoria siamo partite in una cinquantina – racconta Tamara – il percorso era molto impegnativo ma non mi spaventava e ho dato tutto rimanendo sempre verso la testa del gruppo di fuga”. 1500 mt di D+ per 103 km il percorso, nel territorio di Varese. “Negli ultimi 3 km di salita prima del traguardo il ritmo è aumentato, l’adrenalina era a mille nonostante la stanchezza – ricorda Tamara -. Fino alla volata finale, dove ce la siamo giocata come delle professioniste. A vincere sono stati i centesimi, chi è riuscita a lanciare la ruota poco più avanti dell’avversaria”. Tamara è arrivata 2a in quest’ultima sfida a 3, ma il risultato non cambia: parteciperà a Vancouver 2020.

“Si qualificavano le prime 3, ce l’ho fatta. La cosa più bella? Vedere il mio papà lì a tifare per me. Anche lui corre, è un velocista, è stato orgoglioso della mia volata finale”.

Dopo la gioia per il traguardo più grande delle qualificazioni il lavoro prosegue. “Non devo fermarmi – afferma una risoluta Tamara - . Continuerò ad allenarmi in ogni momento libero della giornata perché è la mia passione”. Tamara non è e non fa la vita da professionista, i tempi invidiabili sono frutto di fatica, ritagli di tempo e ‘rinuncia’ a tanti svaghi. “Ho un lavoro a tempo pieno. Mi alleno in pausa pranzo o dopo l’uscita serale. Poi c’è il weekend. Dedico tutto il tempo possibile alla bici: ce l’ho nel sangue”.

Anche il papà è convinto di questa cosa, durante i festeggiamenti in famiglia per la qualifica mondiale ha raccontato un piccolo aneddoto che neanche Tamara ricordava: quando era piccola non giocava con un triciclo normale come tutti i bambini, sul suo il papà aveva montato un manubrio da corsa. “Come ho detto, era destino”.

Quello di Vancouver non sarà il primo Mondiale Granfondo per Tamara. “Ho partecipato ad altre 2 qualifiche, nel 2017 e 2018. Nel 2018 ho corso un Mondiale, qualificandomi 2a italiana e 7a assoluta nel percorso lungo. Ho la fortuna di avere sponsor che mi sostengono e spero che, grazie a loro, potrò realizzare il mio sogno andando a Vancouver. Obiettivo? Correre, correre, correre. Dando tutto. Le americane sono sempre mostruose, farò del mio meglio. Poter partecipare è per me già una vittoria”.

Annachiara Ziliani

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore