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SPORT | 10 ottobre 2019, 07:00

Stefano Avandero ce l’ha fatta: nella primavera 2020 riaprirà il Maggiora Park FOTO

"Avrà una nuova vita e una seconda chance". Dopo il via libera sull'impatto ambientale, i lavori inizieranno a breve.

Dopo un duro lavoro, tanta dedizione e voglia di recuperare il progetto dell’A Sport Group, la nuova società unipersonale del biellese Stefano Avandero, ha passato il VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per far rinascere il Maggiora Park. “Sarà questione di mesi, servono adeguamenti e opera di pulizia dell’area – commenta – ma il peggio è passato. Io e il mio team ce l’abbiamo messa tutta per presentare un progetto coerente e all’altezza: ci siamo riusciti. Maggiora Park riaprirà per Primavera 2020”.

Ci sono voluti mesi e mesi di lavoro da parte di un gruppo di nuovi professionisti, accuratamente selezionati da Avandero, con competenze multidisciplinari per percorrere un iter particolarmente lungo e complesso, che attraverso vari passaggi, sopralluoghi e confronti con una pluralità di Enti, ha definito nel dettaglio ogni possibile incidenza sull’ambiente legata alle strutture e alle attività previste dal progetto.

"A Sport Group" è subentrata a Schava, appena dopo il sequestro dell'area avvenuto 3 anni fa e che ha portato sgomento tra gli addetti ai lavori e appassionati delle 2 ruote. “Avevo una grande responsabilità sulle spalle – ammette Avandero – non potevo e non volevo lavarmi le mani o abbandonare la nave che affonda alla Schettino di turno. La mia passione mi ha dato la forza, ci ho creduto. Maggiora Park non poteva chiudere la sua storia con un sequestro. Questo salvataggio perché? Non solo passione, ma amo il territorio ed è giusto che le imprese italiane diano il buon esempio sulle giuste condotte da assumere anche durante le difficoltà”.

Dal giorno della sua apertura l’area ospiterà limitate manifestazioni di Motocross, ma tutta di alto profilo e prestigio internazionale. “Il Gran Premio di Motocross tornerà qui”. Ma il piano per il Maggiora Park non si è concentrato solo sulle Moto. “Già nel 2015 avevo iniziato a simpatizzare per le MTB e per le nuove e-bike – spiega Stefano -. Oggi, con il progetto di riapertura, la bici diventerà protagonista dei circuiti e solo in maniera temporanea, con eventi numerati nell’anno, si concentrerà sul Motocross”. Tutti i percorsi, quasi sempre utilizzati con le moto, saranno riconfigurati e dedicati alle MTB, bici ed e-bike. “Credo molto nello sviluppo del territorio e della sua economia grazie allo sport e in particolare al cicloturismo. In Italia la bici sta prendendo piede con sempre maggior vigore, il Maggiora Park diventerà promotore del cicloturismo”.

Non resta che aspettare l’inizio dei lavori che partiranno a breve. “Sto prendendo il tempo per una coerente e ordinata pianificazione per non avere intoppi, lavorare bene e speditamente - conclude Stefano Avandero -. A Primavera la sorte del Maggiora Park è già decisa: avrà una nuova vita e una seconda chance”.

Annachiara Ziliani

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