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SPORT | 10 ottobre 2019, 19:05

Progetto #under1000: L'impresa di Sara Lavino Zona contro lo spopolamento dei piccoli comuni montani

L'evento è in calendario sabato 12 ottobre con nuoto a Viverone, bike e trail fino ad arrivare alla "sua" Oriomosso. Un percorso da vero triathleta, un'iniziativa lunga fino al 2022.

Progetto #under1000: L'impresa di Sara Lavino Zona contro lo spopolamento dei piccoli comuni montani

Un'idea, un modo per comprendere e far capire la fondamentale importanza delle nostre "Origini", dei paesi di montagna sotto le mille anime. Un progetto. Una giornata massacrante. Da triathleta pura. Passione, fatica, intelligenza e altruismo riassumono l'impresa che si appresta a compiere, Sara Lavino Zona. E sabato sarà solo la prefazione di un "progetto lungo e ambizioso che terminerà nel 2022 con un percorso di 5 mila chilometri, da est a ovest delle Alpi". La protagonista è Sara Lavino Zona, biellese, di Oriomosso nel comune di Campiglia Cervo, 31 anni, ex perito tessile, ora psicologa dello sport, coach di North Face (Never Stop Milano) e Bugella. La passione per lo sport è nata dopo il diploma e i primi tre anni di lavoro alla Loro Piana, assunta con contratto a tempo indeterminato, sistemata, con la famiglia contenta. "Primi mesi molto belli, ambiente ottimo -racconta Sara-, però non era quello che volevo fare da grande. Terminato il Cammino di Santiago de Compostela, ho preso coraggio, mi sono licenziata e mi sono iscritta a Pavia al corso universitario di Psicologia. Una volta laureata, un master a La Cattolica e a quel punto si sono aperti nuovi orizzonti, in pratica quello che faccio adesso". 

L'Impresa. Adrenalina allo stato puro, sabato 12 ottobre. 3000 metri a Nuoto sul Lago di Viverone, 95 km in Bici con D+1,830m tra i paesini del biellese con tappa a Biella per il Circuito Biellese e arrivo alla Balma, 30km di trail tra i comuni della Valle Cervo con arrivo a Oriomosso. In parallelo all'impresa, sempre nel piccolo borgo della Valle Cervo, ci sarà dalle 17 "Link in Bio" uno spettacolo con tanti ospiti, musica e apericena finale in programma verso le 20. Poi le altre tre imprese nel 2020-2021 e 2022. "Prima di queste però devo costruire una storia e mi piace pensare che l'Origine di tutto sia proprio qui, nel Biellese, a Oriomosso -continua Sara-. Per iniziare, sabato arriverò nella mia borgata, da sotto, perchè ci tengo troppo a passare a salutare mia nonna Marta che ha 95 anni. Chissà, forse per l'ultimo pezzo avrò anche un amico d'eccezione che mi accompagnerà: il mio cane Mawey". Sara Lavino Zona durante l'impresa sarà accompagnata a nuoto da Paola Aimone e Tommaso Paloschi, Cleliuccia Zola tra gli altri oltre al supporto fondamentale di diversi sponsor. 

Motivi. Trascorrere molto tempo in solitudine, anche durante gli allenamenti, si finisce per dar sfogo alla mente, ai pensieri. "Proprio in un momento di questi -continua Lavino Zona- mi sono domandata dove andremo a finire, perchè tante fragilità, sensi di smarrimento e mancanza di ideali nei giovani. E il futuro? Chissà. Credo che molti di noi siano ingessati dal presente e sia difficile avere la forza di andare avanti. Se perdi di vista l'orizzonte, tutto il significato crolla. Per andare verso il futuro secondo me è necessario riconnettersi col passato con quello che siamo". Da questo principio il "dover fare qualcosa". "Sono un pochino allergica in fatto di turismo, inteso come avere gente non conosciuta nella tua piccola frazione o paesino -prosegue Lavino Zona- ma quest'estate alcune situazioni mi hanno fatto cambiare idea. E allora ho pensato, perchè non venire a vedere cosa si fa a Oriomosso?". Per l'atleta e psicologa, tutto parte dall'Origine e sia sport, musica, fotografia, per esempio, possono essere collocati in un posto e svilupparsi. "Oriomosso o un paesino della Svizzera non cambia, è un valore che abbiamo così come il dovere di riscoprirlo". 

Il Progetto. L'impresa di sabato sarà una prova generale, il tutto partirà nel 2020 per terminare il 2022. "Inizialmente mi piacerebbe fare un percorso molto simile al 12 ottobre 2019. Si tratterà di 4 imprese nelle quali attraverserò le Alpi dall'Italia ai Paese confinanti cucendo insieme i comuni sotto i 1.000 abitanti. Lo scopo è portare l'attenzione verso i problemi che lo spopolamento ha generato o che hanno generato lo spopolamento. I paesini secondo me hanno una grandissima importanza, non bisogna abbandonarli per non produrre una sorta di perdita delle radici. Quando avviene questo si dimentica e nascono i mali contemporanei. Veniamo circondati da un disorientamento dove non capiamo più chi siamo. Insomma il mio intento è far capire il valore di tutte queste piccole ma bellissime realtà dimenticate". Nel 2021 stesso obiettivo: cucire insieme queste micro aree spostandosi nelle zone dell'Appennino e delle Isole mentre l'ultimo anno 2022 ma è un progetto enorme, super ambizioso, dispendioso: l'attraversata delle Alpi da est a ovest per 5 mila chilometri con tappe e donazioni. "Alla fine -conclude Sara-, capito il problema maggiore dello spopolamento, mi piacerebbe indire un bando per la risoluzione e chi lo vincerà prenderà tutti i soldi delle donazioni ricevute. Sarà una rivalorizzazione delle radici dell'uomo". 

Fulvio Feraboli

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