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CRONACA | 09 ottobre 2019, 12:09

Arrestati il "Duce" e la sua banda. Colpi per 180 mila euro anche nel Biellese

Il capo organizzava i sopralluoghi e pianificava i colpi. 6 albanesi e 1 italiano gli indagati oltre a 11 persone riconducibili al gruppo delle quali 9 sono state denunciate a piede libero e 2 sottoposte alla misura cautelare dell’obbligo di dimora.

Arrestati il "Duce" e la sua banda. Colpi per 180 mila euro anche nel Biellese

Il capo della banda, un albanese di 29 anni, si faceva chiamare "Duce". Era lui che organizzava i sopralluoghi e i furti all'interno di ville e abitazioni, solitamente ubicate in zone di campagna isolate, nelle province di Torino, Biella, Novara e Perugia. I carabinieri di Rivoli hanno arrestato 6 persone (1 risulterebbe ancora in fuga), sottoposto altre 2 all'obbligo di dimora e denunciate 9, tutti componenti di un'associazione a delinquere specializzata in furti. Quelli accertati sono 17, commessi nel 2017, 14 dei quali portati a termine e altri tre sventati dai proprietari, che hanno messo in fuga i ladri, cittadini italiani e albanesi di età compresa tra i 25 e i 35 anni. Il bottino ammonta a oltre 180 mila euro, fra denaro contante, orologi, gioielli, abbigliamento, elettrodomestici e armi da sparo detenute legalmente. "L'associazione agiva con coltelli e bastoni, da utilizzare in caso di reazione dei proprietari -spiega il comandante della compagnia di Rivoli, Giovanni Piscopo-. Inoltre, sono riconducibili al gruppo, ma con ruoli differenti, altre 11 persone, tra ricettatori e ladri arruolati occasionalmente per i singoli furti".

La situazione. E' ancora in corso l'operazione dei carabinieri mirata a sgominare la banda di ladri armati di bastoni e coltelli che saccheggiavano ville e abitazioni isolate mentre i proprietari dormivano. La squadra era composta di 3 al massimo 4 persone. 6 albanesi e 1 italiano gli indagati oltre a 11 persone riconducibili al gruppo criminale delle quali 9 sono state denunciate a piede libero e 2 sottoposte alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.  Al momento, agli indagati sono stati addebitati 14 furti in abitazione e di 3 tentati nei comuni di Torino, Chieri (To), Sangano (To), Cuorgnè (To), Valperga (To), Colleretto Giacosa (To), San Giorgio Canavese (To), Castellamonte (To), Bibiana (To), Arona (No), Biella, Mottalciata (Bi) e Perugia, che hanno fruttato 180.000 euro circa (denaro contante, orologi di pregio, armi comuni da sparo, un’automobile, elettrodomestici e abbigliamento).

Armati di coltelli e bastoni, dopo aver rotto le tapparelle o le porte di ingresso, saccheggiavano le ville o le abitazioni isolate, spesso con le persone che dormivano in casa. Individuata una banda criminale pericolosa e senza scrupoli che durante i furti prendeva di tutto, orologi, oro, contanti, capi d’abbigliamento, un’autovettura, elettrodomestici e armi legalmente detenuti dai proprietari, per un valore di oltre 180mila euro. 17, di cui tre tentati, i colpi contestati al gruppo e commessi in provincia di Torino, Biella, Novara e Perugia.

Questa mattina, in Torino e provincia, i carabinieri della Compagnia di Rivoli hanno eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torino, su richiesta della relativa Procura, nei confronti di 7 indagati, di cui 6 di nazionalità albanese e 1 di nazionalità italiana, per associazione a delinquere aggravata finalizzata alla commissione di furti in abitazione; ricettazione; detenzione e porto illegale di armi  e strumenti atti ad offendere.

Sono riconducibili al gruppo criminale, ma con ruoli differenti, altre 11 persone, tra ricettatori e ladri arruolati occasionalmente per i singoli furti. In particolare, 9 persone sono state denunciate a piede libero e 2 sottoposte alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

In caso di necessità, il gruppo storico “reclutava” altre persone di fiducia per commettere i furti con loro o per riciclare la merce rubata. Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno sequestrato a uno degli indagati mezzo chilo di monili oro che potrebbe essere il bottino di decine di furti.

Dal nostro inviato a Torino - f.f.

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