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ATTUALITÀ | 30 settembre 2019, 18:22

Nasce ponte enogastronomico tra la Valle Cervo e la Fiera del Tartufo di Alba

Domenica sera è stata presentata una delle tappe del programma “Cene insolite”, realizzato dalla Fiera del Tartufo di Alba. Location designata? La Bursch di Campiglia Cervo, storica dimora dell'Alta Valle del Cervo.

tartufo bianco alba valle cervo

Foto di M. Benedetti

Il cibo come “ponte” tra la Valle Cervo e il territorio delle Langhe Roero per un'iniziativa enogastronomica di assoluto livello. Tra meno di due mesi, avrà luogo una cena molto speciale i cui “ingredienti organizzativi” sono stati svelati domenica sera nei locali storici della Dimora La Bürsch di frazione Oretto, a Campiglia Cervo.

Tra questi: l’89° Fiera del Tartufo di Alba, guidata dal presidente Liliana Allena; una location esclusiva e immersa nella storia come La Bursch di Barbara VArese; due chef di caratura internazionale come Martino Ruggeri (tre stelle Michelin del ristorante Pavillon Ledoyen di Parigi) e Eugenio Boer del locale milanese Bu:r; uno spumante adatto per l'occasione e vero fiore all'occhiello del Consorzio Alta Langa del presidente Giulio Bava.

Il tutto assemblato da Stefano Mosca, ex direttore di Atl Biella e ora direttore della Fiera del Tartufo di Alba, che per la prima volta è riuscito a organizzare un evento collaterale esterno alla Fiera di Alba, puntando alla collaborazione tra strutture ed eventi di territori diversi. Sinergia e unità d'intenti volti a promuove un menù che vuole legare il tartufo bianco di Alba e sapori locali e internazionali permettendo così di vivere un'esperienza unica in cui ritrovare il piacere del gusto della condivisione e della convivialità, all’interno dei un contesto speciale come la Bursch. Alla serata, erano presenti, oltre a Daniela Dellavalle di Tartufingros, alcuni rappresentanti della stampa locale e collaboratori della struttura giunti fin qui per ascoltare la presentazione di Barbara Varese, proprietaria de La Bursch, storica dimora dell'Alta Valle del Cervo e luogo designato per l'appuntamento enogastronomico.

“La Fiera del Tartufo di Alba ha scommesso su di noi per un momento conviviale così importante e ne siamo onorati – afferma Varese – Ho preferito condividere la storia di questa struttura piuttosto che lasciarla chiusa. Il Biellese deve credere maggiormente nelle sue potenzialità. La Fiera di Alba supera i confini del suo territorio e ha deciso di rischiare puntando dritto alla Valle Cervo. Abbiamo una coppia che arriva in elicottero per questa cena e il giorno dopo andrà ad Alba per la fiera.”. Gli fa eco, la direttrice Allena: “Vedo per la prima volta questa dimora e sono davvero colpita. Ci sono oggetti che trasmettono cultura. Noi tutti gli anni pensiamo a coniugare due aspetti per la crescita della manifestazione: innovazione e tradizione”.

Appuntamento quindi all'8 novembre per l'evento, inserito nel programma delle “cene insolite” di Alba con orario d'inizio alle 20. Ancora pochi posti sono disponibili. Stefano Mosca, biellese ed ora in forze in qualità di direttore alla fiera del Tartufo di Alba non ha nascosto la sua soddisfazione:”Ritengo che questa sia un'unione di intenti di grande valore. Non è la prima volta che assistiamo a collaborazione tra territori diversi ma queste iniziative devono crescere di numero. Il primo grande risultato è già stato raggiunto: la cena è quasi sold out e ci sono ancora pochi posti disponibili”.

m. b. / g. c.

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