/ CNA Biella

CNA Biella | 29 settembre 2019, 10:56

A proposito di… fatture elettroniche non consegnate

A proposito di… fatture elettroniche non consegnate

Alcune volte, pur avendo comunicato al proprio fornitore e/o all’Agenzia delle Entrate le modalità con cui si vogliono ricevere le fatture elettroniche, queste non vengono recapitate.

Fatture elettroniche non consegnate: che cosa fare?

Le motivazioni possono essere molteplici: il fornitore non ha indicato correttamente il codice destinatario o l’indirizzo di posta certificata, oppure il SdI (sistema di intercambio) ha avuto un blocco, il codice destinatario non era specificato, ci sono stati problemi di consegna PEC e così via. Ovviamente le fatture non vengono perse ma rimangono in memoria nella propria area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Per poter recuperare tali fatture bisogna accedere alla propria area riservata del portale “fatture-corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate ed accedere alla sezione “le tue fatture elettroniche passive messe a disposizione” e scaricare i files delle fatture che non sono state recapitate. Si precisa che per poter avere tutti i dati necessari i files da scaricare per singola fattura sono due: la vera e propria fattura e il file metadati che contiene alcune informazioni atte ad identificare correttamente la data di invio, la data di ricevimento e il soggetto che ha effettuato l’invio.

In casi come questo, inoltre, la fattura si considera emessa per il fornitore ma non ancora definitivamente ricevuta (ai fini fiscali) dal cliente. Per tale motivo, è importante che il fornitore (cedente/prestatore) avvisi il cliente – per vie diverse dal SdI (ad esempio tramite email, telefono o altro contatto) – che la fattura elettronica è a sua disposizione nell’area riservata, in modo tale che quest’ultimo possa consultarla e
scaricarla dalla predetta area: la data di decorrenza della detraibilità dell’Iva, per il cliente, scatterà dal momento di visualizzazione/scarico della fattura.

Infine, se il cliente è un consumatore finale, un operatore in regime di vantaggio o forfettario, o un piccolo agricoltore, il fornitore dovrà rilasciargli una copia su carta (o per email) della fattura inviata al SdI ricordandogli che potrà consultare e scaricare l’originale della fattura elettronica nella sua area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate (per gli operatori Iva tale area è quella denominata “Consultazione –> Fatture Elettroniche e altri dati Iva –> Le tue FE passive messe a disposizione” del portale “Fatture e Corrispettivi”).

Teniamo a sottolineare che chi ha affidato a CNA Biella l’incarico per gestire l’intero processo relativo alla fatturazione elettronica non deve fare nulla, poiché saremo noi ad accedere all’area riservata avendoci fornito la delega per accedere a tali funzionalità; al contrario, invece, i soggetti che gestiscono in proprio l’intero processo dovranno avere cura di accedere a tale area e verificare che non vi siano fatture non recapitate.

Il nostro Ufficio Contabilità è a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito, non esitare a contattarci!

Silvia Cartotto per Cna Biella - I.P.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore