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Fashion | 27 settembre 2019, 12:11

La 52a edizione di Filo si chiude con un bilancio positivo

La 52ª edizione di Filo, salone internazionale dei filati e delle fibre, si è chiusa oggi con risultati molti positivi

Foto Filo Exhibition

Foto Filo Exhibition

Afferma Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: "La 52a edizione di Filo si chiude con un bilancio positivo, da apprezzare in particolare perché ottenuto in un contesto congiunturale non favorevole. In questa edizione abbiamo registrato 101 espositori e un numero di visitatori in linea con l’edizione di settembre 2018. La 52a edizione è stata l’occasione per presentare i primi risultati di FiloFlow, il progetto sostenibilità di Filo. Il numero di espositori che hanno aderito (il 35%) è andato al di là delle nostre aspettative, segno dell’attenzione che i nostri espositori dedicano al tema, spesso senza comunicarlo. Abbiamo deciso di lanciare FiloFlow proprio per questi motivi, per dare visibilità e valorizzare i processi di produzione e i prodotti sostenibili realizzati dagli espositori di Filo. Perché è il mercato che richiede, con sempre maggiore insistenza, una filiera tessile-abbigliamento sostenibile e tracciabile. E perché la sostenibilità, per come la intendiamo noi, deve riguardare l’ambito ambientale come quello etico-sociale ed è un impegno serio e continuativo. La risposta delle aziende al progetto FiloFlow ci ha permesso anche di individuare i punti sui quali ci sono ancora ampi margini di miglioramento, sui quali lavorare nel prossimo futuro".

Alla “Sostenibilità: un processo virtuoso” è stato dedicato il workshop che si è svolto nel tardo pomeriggio del 25 settembre, su precisa richiesta degli espositori, che infatti hanno partecipato numerosi all’incontro. Nel suo intervento, Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese, ha sottolineato come "La trasparenza, la tracciabilità, l’etica, la sostenibilità sono tutti fattori che contribuiscono a definire il valore aggiunto dell’intangibile: un valore aggiunto che definisce il made in Italy e il nostro tessile di eccellenza a partire da qui, dalla filatura, per arrivare fino alle maison di moda degli stilisti del lusso mondiale".

I commenti degli espositori al termine della seconda giornata confermano la soddisfazione per il lavoro svolto nella 52a edizione di Filo.

Vincenzo Caneparo di Davifil: “Il giudizio sui due giorni di Filo è decisamente positivo. Il numero di visitatori è in linea con quello che sempre registriamo nell’edizione di settembre. La nostra azienda propone una vasta gamma di prodotti, tutti all’insegna della qualità; proponiamo anche filati riciclati e da qualche anno lavoriamo sulle lane di scarto non tinte, che hanno dato risultati interessanti. FiloFlow ha avuto la nostra adesione, anche perché siamo decisamente sensibili al tema e da anni investiamo per arrivare a un ciclo produttivo sempre più sostenibile”.

Giudizio più che positivo anche da Francesco Della Porta di Pozzi Electa: “Questa edizione è stata molto positiva. La nostra azienda punta molto sull’innovazione e i clienti cercano da noi le novità, che in questo momento riguarda soprattutto tutto ciò che attiene al concetto di sostenibilità. Molto interesse c’è stato dunque per i nostri filati riciclati, di poliestere e di cotone. Abbiamo messo le basi per un nuovo progetto di un filato poliammide/poliestere biodegradabile. In sintesi, la nostra azienda produce totalmente in Italia e produciamo con impianti di energia rinnovabile: insomma per noi la sostenibilità è un impegno concreto e molto serio”.

Paola Rossi di Zegna Baruffa Lane Borgosesia: “Il nostro giudizio su Filo è come sempre positivo: è una fiera unica nel panorama tessile. Abbiamo avuto un notevole afflusso di visitatori, in particolare nel primo giorno di fiera e in particolare da paesi stranieri, Usa e Regno Unito in primo luogo. I clienti si orientano sui filati di pregio: lana e seta, lana-seta-lino, lino e cashmere”.

Annalisa Garizio di Marchi e Fildi giudica “positiva questa edizione di Filo. Soprattutto nel secondo giorno, abbiamo registrato un notevole afflusso di clienti, spalmato lungo tutta la giornata. Per quanto ci riguarda continuiamo a fare ricerca e a innovare, grazie anche al nostro impianto pilota di R&S, proprio perché crediamo che solo rinnovando profondamente le nostre collezioni e il nostro modo di produrre si possa consolidare la nostra posizione sul mercato. Questo, naturalmente, senza rinunciare ai nostri principi fondamentali, primo fra tutti l’alta qualità dei nostri articoli. Lo stesso discorso vale per la sostenibilità in ambito tessile: ben venga una sempre maggiore consapevolezza del problema”.

Francesco Ferraris di Finissaggio Tintoria Ferraris “Per noi Filo è un momento di confronto con i clienti, ma anche con chi svolge il nostro stesso lavoro. non è un caso che nei due giorni siano passati dal nostro stand tutti i nostri principali clienti, siano essi filatori o lanifici. È un momento di riflessione e mi sembra di particolare interesse che nelle ultime due edizioni il focus di Filo sia stato sulla sostenibilità: è il riflesso di un cambiamento forte nel mercato. La partecipazione a Filo ci permette di capire le esigenze del mercato, quali sono i prodotti più ricercati”

Stefano Aglietta di Italfil “Questa edizione di Filo si conferma in linea con le altre edizioni. C’è una ripresa della richiesta di prodotti di alta qualità, molto ricercati dai clienti sia italiani sia stranieri, soprattutto dal Nord Europa.”.

Maurizio Mancini di Tintoria Mancini: “Filo è una fiera importante per noi: qui incontriamo tutti i nostri clienti, che sono anche fra gli stessi espositori. Qui possiamo colloquiare con loro in maniera più approfondita e capire meglio le loro esigenze, prodotti alla mano. Questa edizione è andata molto bene, soprattutto nel secondo giorno e soprattutto per quanto riguarda gli stranieri, provenienti da diversi paesi europei, dai Paesi Bassi all’Inghilterra. I clienti chiedono oggi un servizio che rimette al centro il distretto, che ha la potenzialità di offrire una gamma completa di soluzioni se le imprese sanno fare squadra”.

Alberto Gaia di Xinao: “È la nostra seconda volta a Filo e siamo molto soddisfatti, abbiamo costruito buoni contatti non solo con clienti italiani, ma anche stranieri. Il mercato italiano è per noi molto interessante e Filo offre senz’altro l’occasione per conoscerlo più in profondità”.

Dino Masso di Tintoria Finissaggio 2000: “Filo è per noi un’occasione di riflessione. Il bilancio dei due giorni è nettamente positivo, con contatti interessanti anche con nuovi potenziali clienti. I visitatori sono stati molti, in particolare italiani. Quanto alla sostenibilità, è un concetto in cui crediamo, come dimostriamo attraverso i costanti investimenti nel nostro stabilimento”.Laura Mauri di Filatura Luisa: “Nonostante la stagione estiva non sia per noi la più significativa, siamo molto soddisfatti di questa edizione, abbiamo registrato nuovi contatti di potenziali clienti. Tra i visitatori, molti stranieri da Francia, Regno Unito, Usa, Turchia e Corea. Abbiamo partecipato con entusiasmo a FiloFlow, di cui condividiamo appieno la filosofia”.

Alex Zanuto di Servizi e Seta: “Consideriamo positiva la nostra partecipazione a questa edizione di Filo. I clienti, soprattutto italiani, hanno incentrato le loro richieste su prodotti che rispondano a criteri di sostenibilità. Quanto ai numeri, il numero di contatti è in linea con l’edizione di settembre 2018”.

Adolfo Marchetti di Iride: “Una buona edizione, l’affluenza è stata superiore nel secondo giorno. Abbiamo registrato visite di clienti consolidati, ma anche di nuovi. L’interesse per le colorazioni naturali è infatti in crescita, seguendo il sempre maggiore impegno delle aziende a valle verso prodotti e processi sostenibili”.

Eric Lenard di UTT: “La nostra azienda partecipa a Filo da alcune edizioni e siamo molto soddisfatti. Il secondo giorno di fiera è stato per noi leggermente più calmo. In questa edizione abbiamo ricevuto molte visite, di clienti molto variegati, soprattutto italiani, ma anche provenienti da Giappone, Spagna, Regno Unito. E non si è trattato solo di produttori di tessuti, ma anche di maglieria circolare. In definitiva, una edizione molto positiva”.

L’appuntamento è a febbraio 2020 con la 53a edizione di Filo.

Comunicato stampa a.z.

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