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EVENTI | 24 settembre 2019, 08:48

Il Percorso della vitivinicoltura conclude Suoni in Movimento

Domenica 29 settembre a Viverone l'ultimo appuntamento della seconda edizione della rassegna con l'esibizione voce e pianoforte di Ljuba e Attilio Bergamelli

Attilio e Ljuba Bergamelli - Foto N.I.S.I.ArteMusica

Attilio e Ljuba Bergamelli - Foto N.I.S.I.ArteMusica

La II edizione della rassegna Suoni in movimento si conclude con il Percorso della vitivinicoltura: le raffinate armonie dei vini del territorio biellese, domenica 29 settembre a Viverone con la voce e il pianoforte di Ljuba e Attilio Bergamelli, rispettivamente figlia e padre.

Percorso della vitivinicoltura: le raffinate armonie dei vini del territorio biellese

Domenica 29 settembre VIVERONE – CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DEL LAGO DI VIVERONE

Ore 16.00 Visita guidata presso il Palazzo Municipale

Ore 17.00 Chiesa di San Rocco

“Canti d’amore e di mistero”

Attilio Bergamelli pianoforte

Ljuba Bergamelli voce

Ore 18.00 Incontro con l’Artista

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) Dans un bois solitaire

Claude Debussy (1861-1918) Ariettes Oubliées C’est l’extase langoureuse - Il pleure dans mon Coeur - L’ombre des Arbres Chevaux de Bois – Green – Spleen

Erik Satie (1866-1925) Je te veux

Arnold Schoenberg (1874-1951) da Vier Lieder op.2 Schenk mir dein goldenen Kamm

Luciano Berio (1925-2003) Quattro canzoni Popolari Dolce cominciamento - La Donna Ideale - Avendo gran disìo - Ballo

Francis Poulenc (1899-1963) Les chemins de l’amour

Il Duo Ljuba Bergamelli soprano e Attilio Bergamelli pianoforte, legato da una forte intesa artistica tra padre e figlia, è nato nel 2009. La formazione ha tenuto numerosi concerti in Europa, spaziando in tutto il repertorio di musica vocale da camera e ottenendo ovunque riscontri di pubblico e critica.

Ljuba Bergamelli si dedica all’arte del Novecento e Contemporanea e al teatro  danza, collaborando con artisti come Bruno Canino, Giovanni Sollima, Muta Imago, Divertimento Ensemble, I Violoncellisti della Scala, ed esibendosi in prestigiosi Festival come La Biennale di Venezia, MilanoMusica, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, RomaEuropaFestival, RavennaFestival, Festival Aperto di Reggio Emilia, I Concerti dell’Auditorio RSI a Lugano, Nuova Consonanza,  Teatro Stabile di Verona, Festival OrienteOccidente di Rovereto. E’ stata diretta tra gli altri da Fabio Maestri, Marco Angius, Vladimir Ashkenazy, Yoichi Sugiyama. Ha inciso per Stradivarius, ha registrato per la RaiRadioTelevisione italiana e per la trasmissione televisiva Passepartout di Philippe Daverio. Nell’ambito del teatro musicale, nel 2013 ha debuttato alla Biennale di Venezia nell’opera di Vittorio Montalti “L’arte e la maniera di affrontare il proprio capo per chiedergli un aumento” e a Lecce come protagonista  nell’opera di Pasquale Corrado   Alice Special Guest. Ha tenuto una masterclass sulla vocalità contemporanea nell’ambito del progetto Biennale College Musica alla 57. Biennale di Venezia.

Attilio Bergamelli, Musicista poliedrico svolge un’intensa attività concertistica dal 1970, sia in veste di solista,sia di camerista, collaborando, negli anni della sua carriera, con grandi artisti come: Cathy Berberian, Severino Gazzelloni, Antonio Meneses, Barry Tuckwell, Joerg Demus, Franco Petracchi, Antony Pay, Roberto Fabbriciani, Markus Stockhausen, Vinko Globokar e molti altri. Ha effettuato numerose registrazioni sia per la radio che per la televisione e ha inciso per le case discografiche Opusavantra e Phoenix. E’ stato più volte ospite in trasmissioni televisive, tra cui Mattino Cinque a Mediaset dove ha presentato musicisti classici provenienti da varie regioni italiane. Ha tenuto prime esecuzioni di brani a lui dedicati dai compositori Giancarlo Fachinetti, Bruno Canino e Stefano Gervasoni.

IL LAGO DI VIVERONE PATRIMONIO UNESCO. Inserito nel sistema dei "Siti Palafitticoli Preistorici dell'Arco Alpino", il sito archeologico di Viverone entra a fare parte della lista posta sotto tutela delle Nazioni Unite. Protetto dalle acque a una profondità tra i 2 e i 3m, situato tra Viverone e Azeglio in corrispondenza del confine tra le province di Biella e Torino, a 70 m dall'unico emissario artificiale del lago, in un'area di paludi, prati e pioppeti, il sito è costituito dalle parti inferiori di oltre 5.000 pali che sorreggevano le strutture di un grande villaggio dalla planimetria di forma circolare, di circa 70 m di diametro. L'ambiente circonstante il sito, un'affascinante area di paludi, prati e pioppeti, è protetto da specifiche norme di tutela ambientale italiana ed europea. Il villaggio è un ottimo esempio di struttura abitativa dell'età del Bronzo. Le capanne, le staccionate, i sentieri erano in legno e i resti conservati consentono di ricostruirne con precisione l'impianto. All'interno del villaggio si trovavano abitazioni e recinti per gli animali; si riconoscono inoltre due palizzate che cingono l'abitato, attraversate da un lungo sentiero che proveniva dalla terraferma. Occorre infatti ricordare che le palafitte preistoriche non erano costruite sull'acqua ma sulle sponde dei laghi: i piani erano rialzati per ripararsi dall'umidità del suolo e dalle piene improvvise. Durante le campagne di ricerca è stata ritrovata una grande quantità di reperti (soprattutto spade, asce, spilloni e altri ornamenti femminili) che permettono di ricostruire la vita di una comunità della media età del Bronzo, tra il 1650 e il 1350 a.C.. I reperti sono conservati presso il Museo di Antichità di Torino e il Museo del Territorio Biellese. Dopo le Residenze Sabaude e i Sacri Monti, il riconoscimento dei "Siti Palafitticoli Preistorici dell'Arco Alpino" porta il Piemonte a quota 3 beni culturali inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.

Oratorio di San Rocco. Chiesa di proprietà comunale, di stile barocco riedificata su mura in rovina nella seconda metà del ‘700, sita all’ingresso del paese provenendo da Roppolo, dedicata a San Rocco per invocare la protezione dalla peste del 1500. E’ costituita da una navata centrale e da un’altra navata nella parte sinistra, edificata successivamente per consentire la presenza di un maggior numero di fedeli, in fondo alla nuova navata venne edificata la Sacrestia; una lapide di marmo ricorda il fatto e l’offerta per la sua costruzione. Si aggiunse alla porta d’ingresso la bussola di legno di larice e sopra di essa l’orchestra. Nella parte del coro vi era l’immagine di San Rocco con una speciale cornice dell’epoca della costruzione della chiesa. Venne poi rimossa e posta in Sacrestia ed al suo posto fu edificata una nicchia, ove venne posta la statua del Santo con l’indivisibile cane. Questa chiesa gode di ottima acustica e viene spesso utilizzata per concerti.

L’iniziativa è stata realizzata con il sostegno, il contributo e in collaborazione di: Rete Museale Biellese – Regione Piemonte – Fondazione CRT – Fondazione CRB – Comune di Viverone, Candelo, Muzzano – Studio Bertolo - Agorà Palace – ATL di Biella – SmcRecords – Serazio&Negro pianoforti – Grafica Santhiatese.

Info presso:

N.I.S.I.ArteMusica cell. 338/7294638 tel.0161/998105

www.suoniinmovimento.it 

www.atl.biella.it

Facebook.com/suoniinmovimento

Facebook.com/retemusealebiellese

Facebook.com/biellaturismo

I concerti saranno ad ingresso gratuito e preceduti da una visita guidata a cura degli operatori delle sedi museali.

Comunicato Stampa N.I.S.I.ArteMusica - a.b.

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