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ATTUALITÀ | 22 settembre 2019, 17:38

Nuovo supermercato a Biella, la lettera dell'assessore Zappalà: "Siamo davvero convinti che la soluzione sia non far nulla?"

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Riceviamo e pubblichiamo: 

"Buongiorno Direttore,vorrei approfittare dell’ospitalità del Vostro giornale per rispondere alla domanda in premessa ed esporre alcune riflessioni che spingono l’amministrazione di cui faccio parte a procedere verso l’autorizzazione all’apertura del supermercato Aldi lungo Via Carso.Pur riconoscendo che il contrasto alla grande distribuzione possa aver avuto una sua valenza etica, è fuori tempo massimo all’alba del 2020.

I “piccoli” che si pensa possano essere danneggiati hanno sostenuto la competizione già alcuni decenni fa. I più intraprendenti sono sopravvissuti grazie alla capacità di specializzarsi in prodotti più ricercati, all'offerta di qualche servizio in più, ad una maggiore empatia con la clientela rispetto a quella che può avere un commesso stipendiato ad ore.E siamo davvero sicuri che il “grande” non possa diventare volano di sviluppo per i “piccoli”?

Oggi, procedendo lungo Via Trento, si osserva il desolante spettacolo di molte vetrine chiuse; magari un domani, proprio grazie alla maggiore frequentazione della zona, alcune di quelle vetrine torneranno a riaprirsi.Piuttosto è immaginabile che la competizione diverrà ancora più serrata tra i “grandi” e non vedo perché un’amministrazione debba scoraggiarlo giacché non può che creare un beneficio per il cittadino che si reca a fare la spesa.Ma per i Biellesi i vantaggi sono anche altri.La realizzazione di quell’intervento è costata alla proprietà la concessione alla città di Biella di 13.000 mq di terreni da destinarsi a giardini, alcuni già impiegati tra i quali quelli in Via Carso su cui sorge il parco giochi retro i locali “Binario Zero” e “Sushi Oro”.

Verrà realizzato un parcheggio che sarà destinato ad uso pubblico , siamo in una zona limitrofa alla stazione San Paolo che già oggi soffre di carenza di posti auto e ci auguriamo possa soffrirne ancora di più se riusciremo a realizzare il treno diretto su Milano e Torino.Da un punto di vista meramente monetario l’operazione è costata alla proprietà 123.000 euro per la servitù di passaggio ai quali si aggiungeranno gli oltre 100.000 di oneri di urbanizzazione.Oltre alle entrate una tantum vi sarà l’Imu su un commerciale di 2.000 mq (circa 20.000 euro/anno) e la tariffa rifiuti.Venendo al punto di vista ambientale, e questo è uno degli aspetti che mi sta più a cuore, non è corretto affermare che ci sarà una maggiore occupazione di suolo e che sarebbe stato meglio obbligare il supermercato a ristrutturare qualcosa di già esistente.

Nell’area sorgevano dei vecchi capannoni che furono abbattuti proprio per far posto ad una nuova edificazione che poteva essere o residenziale o commerciale.Quindi si è abbattuto del vecchio per costruire del nuovo con tutti i benefici che ciò comporta nella direzione di una maggiore sostenibilità ambientale.Il nuovo riesce ad avere un miglior efficientamento energetico rispetto ad una ristrutturazione, per quanto accorta venga realizzata.Concludo sottolineando che a differenza dell’edificazione della Lidl realizzata in Via Ivrea su autorizzazione della precedente amministrazione, questo intervento non comporterà alcuna deroga né al piano regolatore né al piano commerciale con tutto ciò che ne deriva in termini di certezza della legge e sicurezza dell’applicazione delle regole spina dorsale del nostro agire amministrativo".

Davide Zappalà, Assessore al comune di Biella

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