/ ATTUALITÀ

ATTUALITÀ | 22 settembre 2019, 07:00

Discarica di Brianco, l'assemblea pubblica ribadisce il NO al progetto

La serata, organizzata dal Comitato Salussola Ambiente è Futuro, ha offerto un confronto costruttivo con la cittadinanza. Presente il consigliere regionale Michele Mosca che ha manifestato contrarietà all’ipotesi di un impianto non funzionale alle esigenze del Biellese

Foto Comitato Salussola Ambiente è Futuro

Foto Comitato Salussola Ambiente è Futuro

Riceviamo e pubblichiamo:

"All’indomani dell’assemblea pubblica di venerdì 20 settembre il Comitato Salussola Ambiente è Futuro è soddisfatto per l’adesione alla serata, che si è sviluppata in due momenti: uno di illustrazione del progetto e del suo iter, ed uno di confronto costruttivo con il pubblico presente in sala.

La Provincia di Biella ha inviato nota scritta nella quale giustificava la propria assenza con la necessità di mantenere un approccio improntato alla massima imparzialità e scevro da accuse di pregiudizio.

Unico esponente della Regione Piemonte presente il consigliere regionale Michele Mosca che ha manifestato, pur nel rispetto del diritto d’impresa, contrarietà all’ipotesi di un impianto che non sia funzionale alle esigenze del biellese. Ha poi dato la propria disponibilità per agevolare un dialogo in Regione favorendo una audizione del Comitato e dei Sindaci contrari al progetto con la V Commissione consiliare che si occupa di tutela dell’ambiente e impatto ambientale: riteniamo che sia un percorso che vada intrapreso al più presto.

Doverosi i ringraziamenti ai tre relatori: il geologo Dott. Quaglino, il Dott. Marco Calgaro di ISDE Italia e il Sig. Bruno Pesce di AFeVa che hanno efficacemente illustrato l’inadeguatezza del sito e del progetto, ricordato la necessità di applicare il principio di precauzione per una prevenzione anticipata del danno, ribadito la necessità di programmazione per lo smaltimento dell’amianto e l’opportunità che le discariche vengano gestite da enti pubblici e non da privati, affinchè si compiano davvero le bonifiche dei territori che ospitano le discariche stesse.

In sala erano presenti molti sindaci o loro delegati dei comuni limitrofi che hanno rinnovato la loro contrarietà al progetto e hanno fatto quadrato impegnandosi a contribuire e collaborare nell’ipotesi di ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar o nel caso in cui la Provincia di Biella dovesse riaprire la conferenza dei servizi e approvare il progetto. Sono ipotesi sulle quali occorre fare delle riflessioni anche strategiche per definire quale strada sia più conveniente percorrere in termini di costi/benefici: nei prossimi giorni ci impegneremo in questi ragionamenti perché i termini per la presentazione di ricorso al Consiglio di Stato scadono il 28 di ottobre. Il costo di un ricorso non è banale per una Amministrazione e peggio ancora per un Comitato, ma riteniamo che la situazione sia così grave che merita uno sforzo collettivo.

Permane l’ambiguità dell’amministrazione comunale di Salussola che, rappresentata in sala dall’assessore Manuela Chioda, dopo le molte insistenze da parte del pubblico, non solo non si è espressa circa l’eventualità di un ricorso, ma ha liquidato l’intera questione della discarica con un “ne dobbiamo ancora parlare” lasciando intendere che non sia scontata una loro posizione di contrarietà. Tale atteggiamento ci sconcerta ed ha provocato indignazione in tutti i presenti; dopo due anni e mezzo di discussioni davamo per pacifica almeno la posizione di contrarietà dell’Amministrazione salussolese, già affermata il 14 luglio 2017 e poi ratificata con due successive Delibere di Consiglio.

I consiglieri di minoranza non hanno invece esitato ad esprimere la loro contrarietà annunciando la presentazione di richiesta di un consiglio comunale ad hoc in cui discutere una mozione sul tema.

Oltre alla mancanza di una presa di posizione netta il Comune ha anche tentato di ostacolare la realizzazione di questa assemblea pubblica chiedendo la somma di € 200 per la concessione del salone polivalente, nonostante il regolamento preveda che alle associazioni Salussolesi che operano senza fini di lucro sia riconosciuta la concessione a titolo gratuito della struttura.

La richiesta ha sollevato un sentimento di riprovazione in sala e i presenti hanno voluto contribuire economicamente permettendoci di raccogliere la somma di € 400 che verrà utilizzata per coprire le spese dell’affitto della struttura, di tipografia e stampa e per la realizzazione di nuovi striscioni contro la discarica così come i cittadini stessi ci hanno chiesto. A loro va la gratitudine del Comitato che seguiterà a dar voce ai problemi reali di Salussola che continuano ad essere insabbiati e taciuti". 

Comunicato Stampa Salussola Ambiente è Futuro - a.b.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore