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EVENTI | 20 settembre 2019, 17:21

A Oropa le Giornate Europee del Patrimonio

Domenica 22 settembre la visita guidata alle cappelle del Sacro Monte, riconosciuto patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO

Sacro Monte d'Oropa - Foto Santuario d'Oropa

Sacro Monte d'Oropa - Foto Santuario d'Oropa

Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, domenica 22 settembre, alle 15, una guida esperta accompagnerà i visitatori alla scoperta delle Cappelle del Sacro Monte, che è stato riconosciuto patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2003. Durante il percorso, si potrà ammirare anche la Cappella della Dimora di Maria al Tempio, appena restaurata. I restauri hanno riportato in luce la cromia originale delle statue, che era andata perduta in seguito alle ridipinture del 1970. Grazie ai restauri le statue hanno ritrovato lo splendore e la bellezza originari.

Le 12 cappelle, dedicate alla storia della vita della Madonna, sono popolate da statue di terracotta dipinta, a grandezza naturale. Il Sacro Monte è una straordinaria espressione della devozione popolare: fu infatti grazie all’intervento delle Comunità del Biellese che furono edificate le cappelle tra il 1620 e il 1720.

I fratelli D’Enrico, Pietro Giuseppe e Carlo Francesco Auregio, i Galliari, furono tra i grandi artisti che lavorarono al Sacro Monte curandone gli aspetti scultorei e pittorici. La composizione, condotta secondo gli schemi del teatro popolare, segue i modelli delle sacre rappresentazioni di tradizione medioevale: il monte è il grande teatro naturale dove viene rappresentata questa grande esperienza di fede mediata dall’architettura, dalla pittura e dalla scultura.  

Lo spirito di questo, come degli altri Sacri Monti, è evocato dalle parole dello scrittore inglese Samuel Butler nel capitolo su Oropa in “Alpi e Santuari”: “Gli ideatori di queste cappelle italiane miravano al realismo. Ogni cappella era intesa come un’illustrazione, e lo scopo era di porre dinanzi ai fedeli l’intera scena il più vivamente possibile riunendo in un’unica opera d’arte pittura, scultura ed effetto scenico. La gente non si è più accontentata di una sola rappresentazione, ma ha progettato di prendere un’intera montagna come libro o come muro e coprirla di illustrazioni”.  

Alessandro Bozzonetti

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