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ATTUALITÀ | 19 settembre 2019, 11:34

Discarica di Brianco, assemblea pubblica di Salussola Ambiente è Futuro

Il Comitato: "Vogliamo inquadrare il tema della bonifica nel contesto biellese ed esaminare le alternative alle discariche di superficie nel rispetto del principio di precauzione"

Il Comitato Salussola Ambiente è Futuro - Foto di repertorio

Il Comitato Salussola Ambiente è Futuro - Foto di repertorio

Dopo la sentenza del TAR Piemonte che, accogliendo il ricorso della società progettatrice Acqua & Sole S.r.l., ha annullato il provvedimento di diniego, rilasciato dalla Provincia di Biella lo scorso ottobre, alla realizzazione della discarica di amianto in Regione Brianco a Salussola, il Comitato Salussola Ambiente è Futuro organizza un assemblea pubblica per far chiarezza sulla questione. "Le finalità dell'assemblea - spiega il Comitato - sono confutare le molte inesattezze lette e ascoltate in questi giorni, aggiornare i già informati e illustrare il progetto a chi ancora non lo conosce,  inquadrare il tema della bonifica nel contesto biellese ed esaminare le alternative alle discariche di superficie nel rispetto del principio di precauzione".

L'incontro si terrà domani, venerdì 20 settembre, alle 21, presso il salone polivalente di Salussola, in Via Elvo 58. I relatori della serata saranno Bruno Pesce, coordinatore dell'Associazione Famigliari Vittime Amianto di Casale Monferrato (associazione che porta avanti una battaglia nei campi della giustizia, ricerca e bonifica  verso un mondo senza amianto), che riporterà delle esperienze dirette; Marco Calgaro, medico chirurgo, che tratterà l'aspetto sanitario dell'esposizione all'amianto e dell'impatto che un simile progetto potrebbe avere sulla vita dei Salussolesi e di chi abita i territori circostanti; Giuseppe Quaglino, geologo che si occuperà dell'analisi dell'impatto ambientale del progetto.

Con questa assemblea, Salussola Ambiente è Futuro intende sensibilizzare tutta la comunità biellese: "Alla serata sono stati invitati amministrazioni, enti, politici e privati cittadini, - annuncia il Comitato - nella speranza che si possano creare momenti di dibattito e scambi di idee costruttive al fine di poter sviluppare azioni congiunte atte a fermare il progetto che, per la sua portata e a causa delle sue innumerevoli criticità, travalica i confini di Salussola e interessa tutto il territorio biellese. Per questo riteniamo necessaria un’attività di concertazione volta a pianificare in modo collegiale le azioni future. Il Comitato fino ad oggi ha agito a salvaguardia del territorio potendo contare unicamente sulle proprie forze, ma poiché questo spiacevole capitolo della storia salussolese e biellese non può dirsi ancora concluso è necessario che tutti i contrari, siano essi privati cittadini, rappresentanti politici, enti o istituzioni, manifestino concretamente il proprio dissenso e contribuiscano in prima linea a combattere contro questo progetto barbaro che vogliono a tutti i costi imporci".

Alessandro Bozzonetti

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